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Certe notizie minano alla base le nostre certezze, oltre a farci perdere una laurea che già sentivamo in tasca a Trivial Pursuit. Per quanto riguarda i consumi di caffè, al vertice della classifica europea non ci siamo noi italiani bensì i tedeschi, mentre l’Italia si piazza solo al sesto posto. E dire che il consumo pro capite nel nostro Paese è di 600 tazzine all’anno. Gli uomini ne bevono più delle donne (in media 1,7 contro 1,5 al giorno). Solo il 4% degli italiani supera i 6 espressi al giorno, l’81% arriva al massimo a tre. In media il prezzo di una tazzina di caffè è di 0,94 euro, mentre il cappuccino si attesta su 1,26 euro.  I caffè più cari si pagano generalmente in Emilia Romagna, in particolare a Ravenna (1,08 euro), Ferrara (1,07 euro), Bologna (1,04 euro, lo stesso valore di Bolzano), Forlì e Modena (1,02 euro). Le tazzine più cheap si consumano invece tra Bari (0,77 euro), Reggio Calabria (0,77 euro) e Cagliari (0,83 euro). Differenze si riscontrano anche nelle principali città: da 0,97 euro di Milano passiamo infatti allo 0,84 di Roma e Napoli, mentre Torino tocca quota 1,02 euro. Stesso discorso vale per il cappuccino, che passa dall’1,03 euro di Roma all’1,56 di Bolzano con i mezzo l’1,27 euro di Milano. Significativamente alte le cifre anche tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: a Trieste un cappuccino costa 1,48 euro, a Verona 1,42, a Pordenone 1,41 euro. Dato curioso, a Palermo il cappuccino costa in proporzione molto più del caffè: 0,88 euro per un caffè contro ben 1,46 euro per un cappuccio.

Bar. A livello regionale la Lombardia è la regione italiana con la presenza maggiore di bar, ben 30mila, pari al 17% del totale. Altrettanto significativa è la diffusione dei bar in Veneto, Lazio e Campania. A fronte di un indice di densità medio di 2,8 bar per mille abitanti vanno poi segnalati i valori di Valle d’Aosta (4,6), Liguria (4,4) e Sardegna (3,8). La Toscana ha un indice di densità pari a 2,8. La densità più bassa si ha in Sicilia con 1,7.

Caffè a Tirreno C.T.

Queste e altre curiosità sono state illustrate a Carrara per la fiera Tirreno C.T., in corso fino a giovedì. Si parla ad esempio di “Latte Art”, al cui stand è presente tutti i giorni Manuel Sakay, barman toscano – di Pisa per la precisione – che più volte ha conquistato vari titoli e premi nella disciplina della “latte art”, ovvero la decorazione del latte nei caffè e nei cappuccini. “E’ un modo diverso per comunicare un prodotto così quotidiano come un cappuccino – spiega il  maestro delle decorazioni – e questo perché ormai il consumatore pretende attenzione e rispetto della qualità anche in prodotti di largo consumo come un caffè macchiato o un cappuccino stesso”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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