giovedì 29 Ottobre 2026
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Día de los Muertos a tavola: cinque appuntamenti in Toscana tra tacos, cucina messicana e tradizioni

Dallo street food di MotoTaco ai piatti speciali di ToscoTacos, fino al pranzo messicano di Villa Petriolo: dove celebrare la festa dei morti messicana anche a tavola

In Messico, per il Día de los Muertos si cucina anche per chi non c’è più. Sugli altari domestici, le ofrendas, si sistemano fotografie, fiori di cempasúchil (tagete), candele e soprattutto i piatti preferiti dai familiari scomparsi. Si preparano tamales (fagottini di impasto di mais, generalmente ripieni e cotti avvolti in foglie di mais o di banano), mole (una salsa elaborata a base di peperoncini, spezie e altri ingredienti, in alcune versioni anche cacao), calabaza en tacha (zucca cotta in uno sciroppo zuccherino), si beve atole, una bevanda calda a base di mais, e si mangia il pan de muerto, il caratteristico pane dolce decorato con strisce di pasta che ricordano le ossa. Il cibo occupa un posto centrale in questa ricorrenza, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e negli ultimi anni sta diventando uno dei modi attraverso i quali anche in Italia si comincia a conoscere una tradizione ben diversa dalla festa di Halloween.

A Firenze uno dei primi appuntamenti gastronomici espressamente dedicati al Día de los Muertos risale al 2 novembre 2024, quando Tavola Latina e The Tasty Guide organizzarono al The Social Hub di viale Lavagnini una serata che metteva a confronto due tradizioni gastronomiche particolarmente legate al culto dei defunti: quella messicana e quella napoletana. Protagonisti furono i tacos di ToscoTacos e la pizza napoletana di ‘A Puteca. Due anni dopo, le iniziative si sono moltiplicate. Quest’anno, in particolare, troviamo cinque appuntamenti che permettono di avvicinarsi alla cucina messicana, dalle preparazioni popolari servite nelle taquerie fino ai piatti più elaborati dei ristoranti.

MotoTaco porta lo street food messicano a Terricciola

Sabato 31 ottobre, dalle ore 17, il borgo di Terricciola, sulle colline pisane, ospiterà una grande festa dedicata al Día de los Muertos, con spettacoli itineranti, musica dal vivo e street food (qui il programma completo). Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci sarà MotoTaco, il progetto di Riccardo Ricci e Paula Wojcik, che lo scorso luglio ha ricevuto il Sello M dell’Academia Mexicana de Gastronomía. Per l’occasione proporrà tre dei suoi classici: il Panzanito (chili con carne alla toscana e cipolla croccante), il Pastramino (pancia di manzo speziata e cotta lentamente a bassa temperatura) e il Porcotonno (tonno del Chianti di Dario Cecchini, maiale cotto nel vino bianco, con pomodoro fresco e cipolla).

ToscoTacos: tre tacos speciali e un’ofrenda per gli amici a quattro zampe

Anche ToscoTacos, la taqueria fiorentina di Tommaso Fontanella, celebra il Día de los Muertos con alcune preparazioni pensate appositamente per questi giorni. Fontanella è l’altro taquero toscano che, insieme a Riccardo Ricci di MotoTaco, ha ricevuto quest’anno il Sello M dell’Academia Mexicana de Gastronomía. Il menù speciale comprende tre tacos decisamente insoliti: il primo è un taco di polpo al pastor, che rilegge una delle più conosciute preparazioni messicane sostituendo la carne con il mollusco e i suoi tentacoli. Il secondo è un taco di arroz con huevos, riso con uova, presentato in maniera curiosa: le due uova ricordano infatti un paio di occhi. Il terzo è una proposta vegetariana particolarmente adatta alla stagione, con zucca, patata e salsa macha, il condimento messicano a base di peperoncini, olio e semi, dalla consistenza croccante e dal gusto intenso. Ma l’iniziativa più bella è probabilmente quella che non riguarda il cibo: ToscoTacos allestirà infatti una ofrenda dedicata agli animali scomparsi, invitando i clienti a portare una fotografia di quelli che hanno condiviso per anni le nostre case e sono stati parte delle nostre famiglie, un modo semplice e affettuoso per ricordarli.

La Milagrosa: tacos messicani e festa al Mercato Centrale

La nuova taqueria La Milagrosa, inaugurata al Mercato Centrale Firenze con la consulenza gastronomica della chef stellata Karime López, dedicherà la mattina di domenica 1° novembre alla celebrazione del Día de los Muertos e alla presentazione della propria bottega. Ne avevamo già raccontato l’apertura e assaggiato i piatti in anteprima, apprezzando soprattutto la scelta di proporre una cucina legata ai guisados, gli stufati casalinghi messicani che vengono tradizionalmente serviti all’interno delle tortillas di mais.
La festa del 1° novembre, che comincerà alle ore 11, sarà dedicata soprattutto alle famiglie e ai bambini, con il truccabimbi di Rockandpainting Art e l’accompagnamento musicale dei Mariachi El Magnífico de Florencia. L’attività per i più piccoli costa 5 euro.

Binomio Firenze: buffet messicano e tequila

Sabato 7 novembre, dalle ore 19, il ristorante Binomio, a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella, organizza una serata dedicata al Día de los Muertos, con un buffet di cucina messicana e un drink incluso nel prezzo del biglietto. Agli ospiti viene suggerito di presentarsi con il caratteristico trucco da Catrín o Catrina, con la possibilità di farsi truccare anche sul posto. La serata, per la quale sono previsti biglietti a partire da 45 euro, proseguirà con musica dal vivo e DJ set.

Villa Petriolo: la cucina messicana incontra quella toscana

L’appuntamento gastronomicamente più articolato è probabilmente quello organizzato da Villa Petriolo a Cerreto Guidi, dove domenica 1° novembre, alle 12.30, il ristorante PS, premiato con la Stella Verde Michelin, ospiterà un pranzo a quattro mani tra lo chef Stefano Pinciaroli e Maria Antonieta Girón Caballero, detta Tony, del ristorante messicano El Beso di Torino. Il menù è particolarmente interessante perché propone alcune preparazioni regionali poco conosciute dal pubblico italiano: si comincia con il Vuelve a la vida, una preparazione di frutti di mare con pomodoro, cipolla, coriandolo e lime, che nella cucina messicana viene spesso servita come cocktail di mare. Seguono i tacos con barbacoa, carne cotta lentamente, e cochinita pibil, una delle specialità più rappresentative della penisola dello Yucatán: maiale marinato con achiote e agrumi, tradizionalmente cotto nel pib, un forno scavato nella terra. Pinciaroli proporrà invece un chicharrón in salsa, accompagnato da riso al pomodoro e fagioli, mentre il dessert sarà un gelato di riso al latte. Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 20.30, la tenuta ospiterà anche una Fiesta Mexicana aperta al pubblico, con un percorso gastronomico itinerante di sei assaggi messicani accompagnati da un drink. Non mancheranno l’altare dei morti, la musica mariachi, una cantante messicana e le attività per i bambini. Il programma e i dettagli del menù sono disponibili qui.

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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