lunedì 26 Ottobre 2026
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Dolomais, la polenta come non l’avete mai mangiata

"Storie di mais", uno snack sano e leggero che affonda le sue radici nella notte dei tempi ma che punta decisamente a conquistare il futuro. Dell'aperitivo, in particolare.

Arrivato in Europa alla fine del XV secolo grazie a Cristoforo Colombo, il mais – l’elemento fondamentale dell’alimentazione mesoamericana – ha rapidamente conquistato il Vecchio Continente, adattandosi ai climi più diversi e diventando un pilastro della dieta di molte popolazioni. In Italia, il suo impiego ha trovato una delle massime espressioni nella polenta, un alimento versatile che ha nutrito generazioni e che è diventato simbolo di convivialità e tradizione. È proprio da questa storia, antica e affascinante, che prende vita Dolomais, un’azienda che ha saputo reinterpretare la polenta in chiave moderna, trasformandola in uno snack croccante e genuino.

Dolomais nasce nel cuore delle Dolomiti, un territorio intriso di cultura contadina e di rispetto per la terra. L’azienda è il frutto dell’incontro tra due giovani soci che hanno unito le loro esperienze familiari per valorizzare una tradizione antica: da una parte, la famiglia di uno dei fondatori vanta una lunga storia nell’agricoltura e nella gestione di un agriturismo rinomato nella provincia di Belluno, il Bon Tajer. Qui, la polenta era molto più di un semplice piatto: era un rito, un momento di condivisione attorno al tavolo. Dall’altra parte, l’esperienza internazionale del secondo socio ha portato una visione innovativa e ambiziosa al progetto.

L’idea alla base di Dolomais è nata quasi per caso, come ci ha raccontato uno dei due soci, Daniel Bogo, durante l’ultima edizione di Taste. Durante i banchetti dell’agriturismo, il padre cercava un modo per non sprecare le croste croccanti di polenta che rimanevano nel paiolo. Quelle croste, così amate dai bambini della famiglia, sono diventate il prototipo delle “Storie di Mais”, le sfoglie croccanti che oggi rappresentano il cuore dell’offerta Dolomais. Quello che era nato come un gesto semplice e spontaneo si è evoluto in un prodotto artigianale unico, capace di raccontare una storia antica con il linguaggio moderno degli snack.

Le “Storie di Mais” sono realizzate con pochi ingredienti essenziali: farina di mais vitreo – caratterizzato da una frattura vitrea della granella, caratteristica fondamentale per un buon mais da polenta – proveniente dall’arco alpino italiano, acqua e sale. Questo approccio minimalista riflette l’autenticità della ricetta originale della polenta, ma con una lavorazione che guarda al futuro. La cottura al forno preserva il sapore autentico e garantisce uno snack leggero e salutare, privo di glutine e adatto anche a chi soffre di intolleranze alimentari. L’acqua utilizzata proviene direttamente dalle Dolomiti.

La filosofia produttiva di Dolomais si basa su valori di sostenibilità, di rispetto per la tradizione e di valorizzazione del territorio (un legame che si riflette anche nella collaborazione con realtà locali come il Consorzio del Formaggio Piave DOP). Ogni fase del processo produttivo è pensata per ridurre l’impatto ambientale e garantire la massima qualità: la filiera corta permette infatti all’azienda di mantenere un controllo rigoroso su ogni passaggio, dal campo al prodotto finito. L’apertura di uno stabilimento moderno ha permesso all’azienda di ampliare la produzione e portare le “Storie di Mais” oltre i confini italiani. La visione è quella di creare uno snack sano e accessibile a tutti, ideale sia come spuntino quotidiano sia come accompagnamento a una bottiglia di vino durante una serata tra amici. Ma anche uno snack sano, che mantiene l’etichetta dei valori nutrizionali corta, e con un contenuto di grassi assai limitato.

Ciò che rende davvero speciale Dolomais, tuttavia, non è solo la qualità degli ingredienti o l’attenzione ai dettagli nella produzione, ma anche la capacità dei suoi prodotti di evocare emozioni che sembrano perse nel tempo: i ricordi d’infanzia, le domeniche passate in famiglia attorno a un paiolo fumante di polenta. Questo legame emotivo rappresenta uno dei punti di forza dell’azienda: non si tratta solo di vendere uno snack, ma di offrire un’esperienza che parla di memoria e tradizione.

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