In largo Alinari a Firenze debutta il brand di ristorazione bolognese Dispensa Emilia, mentre Berberè lancia la pizza Maggiore con mortadella Igp e patate Dop

Archiviati i tentativi dell’allora sindaco Matteo Renzi di creare una sinergia transappenninica (ricordate il Capodanno “congiunto” tra le due città?), per quest’estate Firenze e Bologna sono – gastronomicamente parlando – un po’ più vicine. O meglio, è il capoluogo emiliano che prova a farsi spazio nella città del David con due iniziative parallele che portano a Firenze sia alcuni capisaldi della cucina emiliana sia una pizza dedicata alla piazza simbolo di Bologna. Vediamoli:

Dispensa Emilia in largo Alinari

Ci sono due tipi di locali, a Firenze, in cui trovare le tagliatelle al ragù: da un lato i classici ristoranti “acchiappaturisti” che hanno in menù tutti gli evergreen della cucina italiana, oppure un ristorante dedicato alla cucina emiliana tout court. Ed è quest’ultimo, per fortuna, il caso che vogliamo raccontare: in largo Alinari, là dove fino a poco tempo fa sorgeva l’ennesimo sushi restaurant cittadino, trova posto il nuovo punto vendita della catena Dispensa Emilia.

Dalle tigelle al gnocco fritto (sì, si chiama “il gnocco fritto”) fino alla pasta – lasagne, tagliatelle o tortellini – il locale offre una panoramica della tradizione culinaria emiliana, “bissando” nel cuore della città quanto già mostrato all’interno del centro commerciale “I Gigli”. Nella sede fiorentina di Dispensa Emilia, aperta tutti i giorni dalle 7 alle 23, nei 90 coperti viene servito un menu strutturato sui sapori della tradizione emiliana da gustare seduti al tavolo o scegliendo i servizi di delivery.

Nel menu di Dispensa Emilia, la vera protagonista è la tigella: la ricetta fatta di farine macinate a pietra e cereali consente di dar vita ai golosi dischi di impasto che, una volta preparati nella cucina di Modena, arrivano sui singoli ristoranti dove finiscono di lievitare prima di essere cotti e farciti al momento.

In menu sono presenti in diverse versioni, dalle Classiche alle Ortolane, dalle Sfiziose alla Imperdibili scegliendo tra la “Tradizionale” con battuto di lardo e grana, la “Bolognese” con ragù di carne e la “Baciami ancora” con cipolle caramellate al balsamico, oppure ancora la “Magni Fico” con coppa, stracchino e confettura extra di fichi.

Berberè apre alla pizza Bologna-style

Tra le novità estive di Berberè – che tiene aperti entrambi i locali (Borgo San Frediano e Santa Croce) per tutto agosto – la Pizza Maggiore, realizzata su commissione di Ascom, cineteca di Bologna e l’ente per la promozione turistica Bologna Welcome. Si tratta di una pizza condita con ingredienti che rappresentano l’eccellenza della terra bolognese: dalla mortadella IGP alle patate gialle DOP.

Nelle due pizzerie – sia quella in Borgo San Frediano che quella vicino alla Chiesa di Santa Croce, entrambe dotate anche di dehors – accanto alle pizze classiche troviamo quelle con prodotti di stagione come l’Ortolana con Zucchine al forno, patate schiacciate, provola affumicata, peperoni del Piquillo in crema e prezzemolo,  o  la Caprese con Prosciutto cotto affumicato, burrata, pomodori datterini e fiordilatte d’Agerola.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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