Nella torrida estate fiorentina c’è una nuova insegna che prova a ritagliarsi uno spazio nel panorama dell’ospitalità cittadina, forte di una posizione invidiabile: sul Lungarno Corsini, all’interno dello storico Palazzo Alfieri, trova posto L’Alfieri, un lounge & dining concept che cambia pelle rispetto alle esperienze passate della location e sceglie una formula più informale, capace di accompagnare gli ospiti dalla colazione fino al dopocena. Una formula, per farla breve, all’insegna di tre C: convivialità, cocktail e cucina.

Il progetto, sviluppato da Place of Charme – il brand alberghiero di Soges Group – interpreta il bistrot come luogo di incontro prima ancora che come semplice ristorante. L’obiettivo è costruire un’offerta trasversale, pensata tanto per i fiorentini quanto per gli ospiti dell’hotel, dove cucina, mixology e panorama dialogano in un’unica esperienza. La posizione, affacciata sull’Arno con vista sul Ponte Santa Trinita, rappresenta naturalmente uno dei principali punti di forza del locale. Ciò vale sia per la parte ristorativa sia soprattutto per quella ricettiva, dal momento che le camere offrono una vista privilegiata sulla città.

La proposta gastronomica in sé si allontana invece dall’idea del ristorante tradizionale per abbracciare una cucina conviviale, fatta di piatti da condividere, tapas, sfizi e ricette della tradizione reinterpretate in chiave contemporanea. Non manca l’attenzione alla materia prima locale, con salumi, formaggi e prodotti provenienti da aziende del territorio (Il Palagiaccio per i formaggi e Gerini per i salumi), mentre il menu alterna – insieme ad antipasti, primi, secondi e insalate – anche soluzioni creative come le “Scarpette”, sezione dedicata alle preparazioni pensate per essere portate al centro della tavola (ragù di salsiccia, crema di funghi e pecorino, pulled di manzo al pepe nero), o gli “Sgranocchi” come le Charmy Chips o i Popcorn di Tortellini, con doppia cottura e salsa al pecorino toscano.

Accanto alla cucina trova spazio una carta cocktail costruita per accompagnare ogni momento della giornata, dall’aperitivo al dopo cena. Spritz rivisitati, signature drink e mocktail affiancano una selezione di vini e distillati, in una proposta che punta a rendere il bar un protagonista tanto quanto la cucina. È proprio l’aperitivo a rappresentare uno dei cardini del nuovo concept, con un’offerta studiata per valorizzare il rito della convivialità.

L’ambiente mantiene il fascino dello storico palazzo che ospita il locale, edificio dalle origini medievali e profondamente trasformato nel Seicento dall’architetto Gherardo Silvani. Nei secoli Palazzo Alfieri è stato dimora di importanti famiglie fiorentine e ha legato il proprio nome anche alla celebre storia d’amore tra Vittorio Alfieri (chi qui visse e morì nel 1803) e Luisa Stolberg d’Albany, episodio che contribuisce ancora oggi al fascino della location. Non a caso, conserva ancora oggi importanti cicli di affreschi ottocenteschi commissionati da Luigi Bonaparte per celebrare la figura del tragediografo. Anzi, pare che da questo luogo Alessandro Manzoni trasse ispirazione per il celebre proposito di “sciacquare i panni in Arno”, durante la revisione dei Promessi Sposi del 1827.

Con questa nuova apertura Firenze guadagna un indirizzo che prova a intercettare un pubblico eterogeneo: chi cerca un pranzo leggero, un aperitivo con vista sull’Arno, una cena informale o semplicemente un cocktail in una delle cornici più eleganti del centro storico. Non è poi un caso isolato, perché l’estate 2026 segna per Place of Charme un rinnovamento gastronomico diffuso: ogni ristorante della collezione ha aggiornato la propria proposta con una carta stagionale dedicata.

Da Villa Agape a Villa Neroli, dalla Certosa di Pontignano a Boccioleto, passando per Borgo di Cortefreda (foto in alto), Relais Villa Olmo e L’Alfieri, ciascun indirizzo interpreta la stagione secondo la propria personalità, restando fedele al territorio toscano come filo conduttore.

