Ogni sera per l’aperitivo la gastronomia fiorentina Pane Amore e Fantasia allestisce menù gourmet con selezioni di champagne, formaggi e affettati d’Oltralpe

Sono partiti come uno spin-off della nota gastronomia di via Ponte alle Mosse – resa celebre nel corso degli anni dal suo patròn, il “fornaio buono” Lulzim Vulashi e dalle sue attività di solidarietà – e nel giro di poco tempo sono diventati un vero e proprio must per i gourmet fiorentini. Sono gli aperitivi chic di Pane, Amore e Fantasia, appuntamenti a base di pregiate bollicine francesi e di primizie d’Oltralpe. Se di giorno il locale è al servizio della clientela del quartiere soprattutto come panetteria, dal tramonto in poi l’offerta si allarga: al bancone o nel dehor esterno gli appassionati del bon vivre hanno a disposizione oltre un migliaio di etichette, tra bottiglie italiane e francesi (con una netta preponderanza per queste ultime), frutto della passione di Lulzim che lo porta ogni anno a visitare numerose maison sia nello Champagne che in Borgogna, e ad aver allestito una rete distributiva di circa 40 piccoli vigneron, tra cui nomi come Louis Hout, Anthony Betouzet o R.H. Coutier, in esclusiva per la Toscana.

E così, tutte le sere Pane Amore e Fantasia stappa bottiglie pregiate, accompagnate da una selezione di prodotti correlati al mondo dello champagne e più in generale alla gastronomia francese: non possono mancare formaggi tipici – dal Comté alla Mimolette fino alla Raclette – né affettati come il Pata Negra, il prosciutto di cervo o di cinghiale, lo speck d’oca e via così, tutti scovati da Lulzim nel corso dei suoi viaggi in giro per l’Europa. Ad allargare il panorama delle delikatessen, la scelta si estende a foie gras, ostriche e caviale, insieme a specialità toscane come la cinta senese. “Qui da noi – racconta il fornaio – è possibile aprire ogni bottiglia, anche solo per un bicchiere”.
Da lunedì a mercoledì gli aperitivi di Pane, Amore e Fantasia sono appannaggio soprattutto degli addetti ai lavori, inclusi volti noti del fine dining e numerosi habitué provenienti dall’imprenditoria legata al food. Dal giovedì al sabato gli avventori arrivano invece dalle fila di foodies e amanti dell’alta qualità, giovani e non, che affollano i trenta posti a sedere disponibili. Durante il weekend, ad esempio, non è raro vedere susseguirsi lungo l’intero bancone della gastronomia oltre 60 diverse bottiglie, ognuna nella sua glacette.
Sempre nel fine settimana, poi, per sperare di trovare posto è utile prenotare con almeno due settimane d’anticipo. Anche per questo motivo, dalla primavera la vicina cantina con 80mila bottiglie sarà adibita per serate a tema. Davvero niente male, per una gastronomia….



