Formaggi: il miglior camembert al mondo è canadese e viene dal Quebec

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Terremoto nel mondo dei formaggi a pasta molle: al World Championship Cheese Contest di Madison (Wisconsin, Usa) è stato eletto migliore del mondo un formaggio proveniente da un Paese francofono ma su un altro continente. Si tratta di un camembert del Quebec

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Il colpo di scena – simile a quello raccontato nel film Bottle Shock – era già successo qualche anno fa, quando la Napa Valley aveva privato i francesi del primato nel Cabernet Sauvignon con l’elezione del Oakville Au Paradis del 2012 di Peter Michael come migliore del mondo. Ma stavolta lo smacco fa male il doppio. Si tratta infatti della perdita del primato nel mondo dei formaggi, e non di uno qualsiasi, bensì nel celeberrimo Camembert. Qualche giorno fa infatti al World Championship Cheese Contest di Madison (Wisconsin, Usa) è stato eletto migliore del mondo un formaggio proveniente sì da un Paese francofono ma su un altro continente. Si tratta di un camembert del Quebec.

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Alla competizione che è ad oggi la più grande del suo genere al mondo si sono presentati 3.400 formaggi provenienti da 26 Paesi. Il Camembert canadese vincitore si chiama “The Extra”: ha vinto in finale sbaragliando le aziende finaliste, ed è arrivato primo sorpassando anche i cugini francesi presenti al concorso (tra cui anche Isigny, il rinomato formaggio di Normandia, considerato un riferimento nel settore). Immaginate se una cosa del genere accadesse ai formaggi italiani: come reagiremmo se venisse premiata come migliore mozzarella del mondo un prodotto argentino, o se il miglior Parmigiano fosse quello norvegese? Non benissimo, probabilmente.

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Non a caso questa vittoria è la ciliegina sulla torta di una polemica che procede da dieci anni e che dovrebbe trovare conclusione nel 2021, quando entrerà in vigore la denominazione a tutela del prodotto originale “camembert de Normandie AOP (appellation d’origine protégée)” che abbraccerà tutte le produzioni della regione, attualmente impegnate in una guerra fratricida tra «le camembert de Normandie AOP» e «camembert fabriqué en Normandie», che ha forse spostato il focus dalla qualità facendo emergere rivali da ben più lontano.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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