venerdì 11 Settembre 2026
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Formaggi: il miglior camembert al mondo è canadese e viene dal Quebec

Terremoto nel mondo dei formaggi a pasta molle: al World Championship Cheese Contest di Madison (Wisconsin, Usa) è stato eletto migliore del mondo un formaggio proveniente da un Paese francofono ma su un altro continente. Si tratta di un camembert del Quebec

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Il colpo di scena – simile a quello raccontato nel film Bottle Shock – era già successo qualche anno fa, quando la Napa Valley aveva privato i francesi del primato nel Cabernet Sauvignon con l’elezione del Oakville Au Paradis del 2012 di Peter Michael come migliore del mondo. Ma stavolta lo smacco fa male il doppio. Si tratta infatti della perdita del primato nel mondo dei formaggi, e non di uno qualsiasi, bensì nel celeberrimo Camembert. Qualche giorno fa infatti al World Championship Cheese Contest di Madison (Wisconsin, Usa) è stato eletto migliore del mondo un formaggio proveniente sì da un Paese francofono ma su un altro continente. Si tratta di un camembert del Quebec.

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Alla competizione che è ad oggi la più grande del suo genere al mondo si sono presentati 3.400 formaggi provenienti da 26 Paesi. Il Camembert canadese vincitore si chiama “The Extra”: ha vinto in finale sbaragliando le aziende finaliste, ed è arrivato primo sorpassando anche i cugini francesi presenti al concorso (tra cui anche Isigny, il rinomato formaggio di Normandia, considerato un riferimento nel settore). Immaginate se una cosa del genere accadesse ai formaggi italiani: come reagiremmo se venisse premiata come migliore mozzarella del mondo un prodotto argentino, o se il miglior Parmigiano fosse quello norvegese? Non benissimo, probabilmente.

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Non a caso questa vittoria è la ciliegina sulla torta di una polemica che procede da dieci anni e che dovrebbe trovare conclusione nel 2021, quando entrerà in vigore la denominazione a tutela del prodotto originale “camembert de Normandie AOP (appellation d’origine protégée)” che abbraccerà tutte le produzioni della regione, attualmente impegnate in una guerra fratricida tra «le camembert de Normandie AOP» e «camembert fabriqué en Normandie», che ha forse spostato il focus dalla qualità facendo emergere rivali da ben più lontano.

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