domenica 25 Ottobre 2026
HomeLibri/cine/tvIl gelato (e...

Il gelato (e la vita) di Sergio Dondoli sbarca in tv e diventa un docu-film

"Sergio Dondoli's Happy Life" è il titolo del docu-film dedicato alla vita del maestro di San Gimignano, visibile da martedì 19 agosto su Prime Video e AppleTv

Dal cuore medievale di San Gimignano si dipana una storia che va ben oltre il semplice gelato: è la vita, la passione, l’arte e la felicità di un maestro, quella di Sergio Dondoli, che oltre ad essere state racchiuse in un libro (qui) sono diventate un docu-film in onda da martedì 19 agosto sulle maggiori piattaforme digitali. Il documentario dal titolo Sergio Dondoli’s Happy Life, prodotto da Matt Dallas e diretto dall’americano Jay Arnold, è la dolce testimonianza di un destino intrecciato agli aromi di zafferano, vaniglia, frutti della terra… e della gioia.

Distribuito da Breaking Glass Pictures, il documentario è un concentrato della vita e del lavoro di Sergio Dondoli, tra i più celebrati gelatieri al mondo, che in 84 minuti ripercorre le tappe di una carriera iniziata con l’apertura del punto vendita in piazza della Cisterna a San Gimignano e culminata con il premio come miglior gelatiera al mondo. Ed è proprio durante una delle “Gelato Class” di Sergio Dondoli che il regista statunitense Jay Arnold ha conosciuto il maestro gelatiere e si è deciso a raccontare lo spirito e la forza narrativa di un gelato che è emozione, memoria e territorio. “È stato faticoso – aggiunge – ma decisamente emozionante fino alla fine. Anche alla proiezione a New York, con mio figlio Stefano e il regista, quando abbiamo visto il film prima della conclusione definitiva, abbiamo pianto tutti e tre”.

Finora, il documentario ha conquistato numerosi riconoscimenti: Best Feature Documentary all’East Village New York Film Festival 2025, Best Documentary al Red Movie Awards 2025, così come premi alla Los Angeles Film Awards 2024 e al World Film Festival di Cannes (Best Food Film e Best Biographical Feature Film).

Un dettaglio che emerge con chiarezza è affidato alle parole dello stesso Dondoli: “Con pochi soldi – spiega – riusciamo a trasmettere gioia. È direttamente proporzionale alla gioia. A meno che non hai problemi di salute, c’è sempre un gusto che ti piace”. Il documentario racconta la genesi e l’evoluzione di Gelateria Dondoli: dalla sua apertura nel 1992 fino alla sua consacrazione mondiale, con le incursioni di nomi come Tony Blair o Franco Zeffirelli. Il regista Jay Arnold ritrae Sergio come un uomo che ha trasformato la sua vita, fatta di impegno e amore per il territorio, in una forma d’arte autentica e appassionante.

ph. Luca Managlia

Disponibile su Prime Video e su AppleTv, Sergio Dondoli’s Happy Life è un viaggio attraverso i gusti-simbolo che hanno reso Dondoli celebre: Crema di Santa Fina (a base di zafferano e pinoli), Champelmo (con pompelmo rosa e Vernaccia di San Gimignano), Rosemary’s Baby (con lampone e rosmarino), Venere Nera (mora, lavanda e zafferano) o il gusto Michelle (cantucci allo zafferano, mandorle di Avola e miele, con un tocco di scorza di arancia amara) dedicato a Michelle Obama. Un gelato che non è solo tecnica, ma memoria, emozione, territorio, arte. Non a caso, ben 11 dei suoi gusti sono marchi registrati.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...