Nuovo episodio della rubrica curata da Lorenzo Borgianni, in arte Il Gingegnere, e dedicata al mondo del Gin: oggi scopriamo il molisano “Ginpiero”

“Ginpiero” è innanzitutto Gianpiero: il fondatore. Erede di personaggi da romanzo di Gabriel Garcia Marquez: viaggiatori, capitani di ventura, imprenditori visionari e manager passionali che dal Molise, la “regione che non c’è”, emigrano in Venezuela, Argentina e Australia. Per poi tornare in Italia. Il suo percorso continua nei mille viaggi di lavoro, in diversi Paesi, tra lo stile contemporaneo e hipster delle metropoli e la ricchezza delle città multietniche, contaminando i gusti più esotici e indigeni. Senza mai dimenticare l’amore per il bello, il design e l’estetica tipicamente italiani.
Dopo ripetute prove e sperimentazioni con più di 30 piante diverse, la ricetta si è materializzata con sei differenti botanicals: ginepro, cardamomo, arancia, maggiorana, zenzero e un ingrediente segreto che dona la nota floreale al distillato.
Al naso è netta la sensazione del ginepro, seguita da un’accentuata nota speziata, con un leggero sentore balsamico. In bocca si ha invece la conferma della predominanza del ginepro, a cui si contrappongono le note calde e avvolgenti della maggiorana che incontra il cardamomo e lo zenzero. Nel finale emerge un gusto ricco, persistente e resinoso, con un retrogusto tendente al dolce, dato probabilmente dall’ingrediente X che Gianpiero ci tiene segreto. Ma d’altronde si sa, ogni grande prodotto ha i suoi segreti, e questo a mio avviso è davvero un grande gin, completo e perfettamente bilanciato.
Ecco, dunque, una ricetta per apprezzarlo in miscelazione:
GINPIERO & TONIC
Gin: Ginpiero.
Tonica: Fever-Tree Premium Indian.
My Perfect Serve: Scorza di arancia e fettina di zenzero.

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