Primo episodio della rubrica curata da Lorenzo Borgianni, in arte Il Gingegnere, e dedicata al mondo del Gin: oggi scopriamo “Ginuino”, il primo della Basilicata

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Chi ha detto che in Basilicata non si può produrre Gin? “Ginuino” è il primo Gin della Lucania. Una realtà con sede a Policoro (Matera), specializzata nella produzione e vendita di specialità del territorio realizzate secondo la tradizione.
Ecco una ricetta per apprezzarlo in miscelazione:
BASILICATA COAST TO COAST G&T
– Gin: Ginuino
– Tonica: Fever-Tree Premium Indian.
– Guarnizione: Fettina di Lime.
“Ginuino” è il frutto di due anni di ricerca, che prevede una lavorazione interamente artigianale e il solo uso di materie prime selvatiche, non trattate, della regione. Sono 12 le botaniche che compongono questo Gin, tutte raccolte in Lucania, a partire dalle bacche di ginepro coccolone delle dune della costa jonica, con la loro caratteristica nota sapida tipica delle bacche che crescono vicino al mare. Poi troviamo il peperone crusco, vera e propria eccellenza di questa terra, che dà unicità al prodotto finale. E ancora: camomilla selvatica, foglie di ulivo, radice di liquirizia e origano selvatico del Pollino. Le altre botaniche sono tenute segrete.
Il risultato finale è un Dry Gin molto beverino completo e bilanciato, al naso emergono prepotenti le note pungenti del ginepro, seguite e attenuate da note più dolci di liquirizia e camomilla. Nel finale emerge una lieve e piacevole nota di peperone. In bocca risulta incredibilmente morbido e gioca sul palato grazie alle sue tante sfumature di sapori. La nota amara della foglia di ulivo è ammorbidita subito dopo dalla camomilla e dalla liquirizia, che dolcifica anche l’apporto acido del peperone crusco. L’origano dona una piacevolissima freschezza finale.

Rispondi