Nuovo episodio della rubrica curata da Lorenzo Borgianni, in arte Il Gingegnere, e dedicata al mondo del Gin: oggi scopriamo “The Barmaster Gin” di Bonaventura Maschio

Il Gin di casa Bonaventura Maschio, nota distilleria della provincia di Treviso, leader nella produzione di distillati da oltre cinque generazioni, è molto classico, tutto sostanza e senza fronzoli. Non impressiona per le note floreali o delicate, ma arriva dritto al punto e questo è ciò che conta davvero. Un prodotto in controtendenza con le mode attuali del Gin, che vogliono quasi sempre un bouquet ricco di profumi e di spezie rare, con una costante ricerca alla botanica più originale. “The Barmaster Gin” non è così, non punta a stupire da questo punto di vista, ma colpisce per la sua semplicità unita a un bilanciamento perfetto e un gusto resinoso e spigoloso. Sembra quasi un gin “da lavoro” , ma di qualità superiore. Fidatevi, anche se non sembra, questo è davvero un grande complimento
“The Barmaster Gin” è un distilled gin che punta a valorizzare le materie prime italiane, a partire ovviamente dal ginepro: d’altronde è risaputo che il nostro è il migliore al mondo. Da questo approccio nasce un sapiente blend di infusi e distillati di botanical del territorio italiano, che danno vita a uno spirit versatile che torna alla purezza delle origini. Al naso emergono le tipiche note del ginepro, unite a quelle del coriandolo e degli agrumi. In bocca è intenso ma ben bilanciato, non troppo secco e aromatico al punto giusto, in grado di emergere bene in miscelazione.
Ecco, dunque, una ricetta per apprezzarlo in miscelazione:
BARMASTER G&T 
Gin: The Barmaster Gin di Bonaventura Maschio.
Tonica: Fever-Tree Premium Indian.
Guarnizione: Fettina di lime e rametto di rosmarino

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