Il format Flying Ceff vede il duo (ormai trio, da qualche mese) formato dal giornalista Davide De Corato e il critico Fausto Arrighi – più Anna Maria Farina per arrivare al numero perfetto – girare per i ristoranti italiani cucinando insieme al resident chef: li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi per la tappa fiorentina del tour 2016, nella cucina di Alessandro Zanieri

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Gli ingredienti ci sono tutti: da un lato Fausto Arrighi, per 36 anni direttore responsabile della Guida Michelin che dopo una vita passata a giudicare (8600 ristoranti visitati) ha deciso di passare dall’altra parte del piatto; dall’altro il giornalista Davide Di Corato, giornalista enogastronomico, anche lui diventato ‘chef per caso’. A raggiungere il numero perfetto – insieme ai due che hanno creato il format Flying Ceff – c’è Anna Maria Farina. Insieme viaggiano per i ristoranti italiani cucinando insieme allo chef locale, spesso legando la loro presenza a iniziative collaterali.

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Entrambi navigati e tra loro molto amici, infatti, Arrighi e Di Corato hanno iniziato un po’ per divertimento a cucinare in tandem in diversi ristoranti, tutti di livello: lasciato il taccuino dall’altro lato della tavola, i due hanno indossato la giubba da cuoco, intraprendendo un percorso totalmente diverso. Stare in cucina, adeguarsi a brigate sempre diverse, entrare in sintonia con il ritmo degli chef, osservare e imparare. Li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi di Firenze, ospiti (loro) della cucina del resident chef Alessando Zanieri e (noi) di Diana Frescobaldi in rappresentanza della casata toscana.

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Il programma del format prevedeva anche in questo caso una cucina a 8 mani, stavolta in abbinamento vini di quattro regioni (il Conte D’Attimis Maniago dal Friuli, le Prime Alture dalla Lombardia, il Castello delle Regine dall’Umbria e Toscana) più la birra artigianale di «32 Via dei birrai». Dopo un aperitivo a base di tonno marinato e panzanella croccante, la serata è andata avanti con un antipasto di sgombro marinato con cipolla rossa di Tropea e patate, seguito da un risotto al pinot nero con carpaccio di gamberi e foie gras e dai tortelli artigianali ai quattro formaggi con la sfoglia preparata da una ricetta di Nadia Santini. Come secondo un cubo di pancia di maialino con asparagi grigliati. Come dolce, infine, la “scassata” della Ceffa.

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Alla fine in occasioni del genere basterebbe il divertimento di mettersi alla prova e il piacere della compagnia, ma in questo caso i Flying Ceff sono riusciti anche a tirar fuori una cena del tutto apprezzabile. Merito anche dello chef Zanieri, che ha coordinato e guidato il trio nella sua cucina. Da sottolineare la piacevolezza del contrasto tra la croccantezza vegetale degli asparagi e la morbidezza del maialino (che si è fatto diverse ore di cottura sottovuoto, racconta Alessandro), così come la delicatezza della sfoglia dei tortelli. Del tutto equilibrata nei sapori e nelle proporzioni anche la (s)cassata.