lunedì 26 Ottobre 2026
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Guado al Tasso degli Antinori, una delle grandi casate vinicole toscane

Tra le cantine storiche della Toscana, Guado al Tasso dei Marchesi Antinori occupa un posto di rilievo nell'economia enoica di Bolgheri (Livorno)

Le realtà che incarnano il fiero spirito della viticoltura toscana sono tantissime e le più celebri, oggi, vendono in tutto il mondo quelli che sono conosciuti con il nome di “Super Tuscan”. La Toscana, infatti, è una delle regioni vinicole più celebri al mondo, e molte delle sue cantine sono il frutto del lavoro di storiche famiglie che hanno saputo trasformare la tradizione vitivinicola in un’arte. Tra queste eccellenze, la cantina Guado al Tasso dei Marchesi Antinori occupa un posto di rilievo. Situata nella prestigiosa DOC di Bolgheri, la tenuta rappresenta una perfetta combinazione di storia, innovazione e legame con il territorio.

ph. Massimiliano Londi

Le origini della cantina Guado al Tasso

La storia della Tenuta Guado al Tasso ha inizio negli anni ’30 del XX secolo, quando la famiglia Antinori acquisì i terreni a Bolgheri attraverso il matrimonio tra Niccolò Antinori e Carlotta Della Gherardesca. L’unione consolidò la presenza degli Antinori nel panorama vinicolo toscano, ma gettò anche le basi per la creazione di uno dei vini più rappresentativi della regione. Nel pieno dell’Alta Maremma, la tenuta si estende su circa 320 ettari di vigneti, immersi in un paesaggio che i locali chiamano “Anfiteatro di Bolgheri” per la sua conformazione naturale a conca​.

Oggi la cantina Guado al Tasso è famosa non solo per la sua bellezza paesaggistica, ma soprattutto per la qualità dei suoi vini. I vitigni principali coltivati nella tenuta includono Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e varietà locali come il Vermentino. Grazie alla vicinanza del mare il clima è mite e ventilato, il che contribuisce alla maturazione ottimale delle uve e al sapore distintivo che caratterizza il prodotto finito.

ph. Linda Vukaj

Bolgheri: la nuova frontiera del vino toscano

La zona di Bolgheri è diventata celebre nel mondo del vino relativamente di recente, cioè dal 1995, quando ottenne la denominazione DOC. Prima di allora, la Toscana era conosciuta principalmente per i vini del Chianti e di Montalcino, mentre Bolgheri ha dovuto affermarsi in un panorama già consolidato. La novità arrivò dall’uso di blend internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, i quali hanno conquistato i palati grazie alla loro eleganza e struttura. Guado al Tasso, con Bolgheri DOC Superiore, è uno degli esempi più rinomati di questa nuova ondata di eccellenza vinicola​

La famiglia Antinori, per contro, è attiva dal 1385, quindi nei secoli ha giocato un ruolo cruciale nell’accrescere la popolarità delle colline di Bolgheri. Le cantine di zona, tra cui la tenuta Guado al Tasso hanno investito molte risorse nella sperimentazione, proponendo vini che esprimono il massimo delle potenzialità del terroir bolgherese. La combinazione di suoli alluvionali e l’azione benefica delle brezze marine conferiscono ai vini della tenuta una straordinaria complessità aromatica e un equilibrio che li rende apprezzati e premiati a livello internazionale​.

Altre grandi casate toscane: un legame con la terra

La regione ospita numerose altre famiglie che hanno scritto la storia del vino italiano. Dal celebre Sassicaia della Tenuta San Guido, il primo Super Tuscan ad aver ottenuto riconoscimenti mondiali, ai classici del Chianti come quelli prodotti dai Frescobaldi, la tradizione vinicola è all’apice della popolarità internazionale. Ogni zona, dalla Maremma alle colline del Chianti, racconta la grandezza e la fierezza delle colline verdeggianti e dei grandi Ducati che furono.

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