In seno alla Florence Cocktail Week 2023, il caso dell’aperitivo Cordusio è stato punto di partenza per un’analisi del rapporto tra gusto e memoria

Quando si parla di “Cibi della memoria” si fa riferimento di solito a cibi che migliorano le capacità mnemoniche degli individui. Ci sono anche cibi, tuttavia, che fungono da innesco per la memoria stessa. La scienza ci dice che il gusto scompare dalla nostra mente sessanta nanosecondi dopo l’assaggio; come è possibile parlare, allora, di cibi che rievocano ricordi? In realtà ciò che rimane stipato nella nostra testa sono delle immagini visive o uditive dell’esperienza che abbiamo avuto.

Lo sapeva bene Marcel Proust: “Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa”. La memoria è dunque il luogo dove le immagini riprendono vita, dove si rivive il passato modificandolo ad ogni riproduzione. Odori e sapori scavano nella mente dell’individuo riportando alla luce ricordi lontani.

È da queste premesse che è partita la Masterclass “The taste of Memory” – svoltasi alla Ménagère, tenuta dall’antropologo Emiliano Wass e da Daniela Garcea, Global Brand Activator di Cordusio – dove in occasione della Florence cocktail week ha fatto il suo debutto Cordusio, liquore aperitivo ai frutti rossi made in Italy. Cordusio nasce dalla voglia di creare una nuova corrente nel rituale dell’aperitivo, ponendosi come più che valida alternativa alla piatta monotonia dello scenario alcolico, trito e ritrito da troppi anni. Prodotto in Piemonte, da botaniche e frutti completamente italiani, prende il nome dalla storica Piazza Cordusio che è stata il centro nevralgico di Milano. Essa ospitava un mercato in cui venivano vendute spezie ed erbe arrivate dal porto di Genova, e qui sono nate le prime distillerie, che poi hanno creato i bitter più famosi che conosciamo oggi. In altre parole, la culla dell’aperitivo italiano.

Il primo aperitivo ai frutti rossi, 100% naturale e vegano, Cordusio incarna lo spirito della generosità italiana: “Oltre a essere un prodotto italiano, miscelato da mastri artigiani e imbottigliato con ingredienti di provenienza locale – spiega Daniela Garcea (foto in alto) – Cordusio è anche un prodotto B-Corp Pending. Questa certificazione adotta un approccio olistico alla sostenibilità̀, premiando non solo l’impatto positivo dell’azienda sull’ambiente, ma anche quello sui dipendenti e sulla società̀”.

Al naso sembra un prodotto analcolico, dolce e stucchevole da tagliare quasi obbligatoriamente con una tonica. È assaporandolo però che ci si accorge di come si prenda gioco dei propri sensi: il dolce da stucchevole diventa morbida coccola per il palato, l’alcolicità non accentuata è gradevole al punto da poter essere degustato liscio. Complesso, rotondo, intenso ed elegante nella sua bottiglia ad d’ispirazione Art déco, diventa quasi un’opera da esporre come vanto nella propria bottigliera o da ammirare nei migliori cocktail bar.

La storia di Cordusio è una storia di artigianalità e sostenibilità, come ci racconta il fondatore Chris Tanca (foto in alto): “Durante una visita di mia sorella a Milano sono rimasto affascinato dalla cultura tutta italiana per l’aperitivo. In America l’aperitivo è riservato alle occasioni speciali, qui invece il rito si ripete schematicamente quasi ogni giorno. Dopo aver visto riflettere il tramonto sui bicchieri degli aperitivi mia sorella mi chiese il perché fossero tutti sulle tonalità del rosso o dell’arancione, non riuscì mai a trovare una risposta ma si instaurò in me un dubbio, perché una nazione così attenta alla qualità del cibo si limata a bere prodotti addizionati con coloranti? L’Italia merita un prodotto di qualità superiore ed è lì che ho avuto l’idea di far nascere Cordusio”.

Nonostante la giovane età anagrafica, Cordusio affonda le radici nella memoria, rievocando immagini familiari: il profumo dei liquori fatti in casa, come da tradizione, i frutti rossi tipici dei boschi, i primi assaggi con i nonni e l’estate. Ma questo innovativo aperitivo ha la forza, e la voglia, per di fissare nuove immagini nella memoria collettiva e individuale, costruendo una nuova epica di ricordi per la generazione aperitivista. Ed è per questo che Cordusio è la nuova frontiera dell’aperitivo tutto italiano.

