Ha scelto 10 vini da servire all’ex presidente americano Barack Obama, tra degustazione e cena: così il “Grapetrotter” toscano Filippo Bartolotta ha guidato il viaggio del leader e della moglie Michelle nel meglio (del meglio) dell’enologia italiana. In smoking e scarpe da tennis

filippo bartolotta barack obama

Potrà raccontare di aver servito da bere a un presidente americano. Anzi, a un’icona del ventunesimo secolo come Barack Obama. E potrà raccontare di averlo fatto in smoking e scarpe da tennis. Già, perché Filippo Bartolotta, il “Grapetrotter” toscano già avvezzo a far assaggiare vini di qualità a personaggi illustri, ai coniugi Obama si è presentato in un elegantissimo smoking e… ai piedi un paio di Nike nere. È lui stesso a raccontare l’episodio: “La mattina stessa ero un po’ nervoso, fino all’ultimo minuto tutto era ancora su un crinale incerto, tra le ingenti esigenze di segretezza. Quando tutto sembrava procedere per il verso giusto, ecco che mi accorgo di essermi scordato le scarpe eleganti: avevo l’abito adatto, ma ai piedi un paio di Nike nere”.

L’idea sembrava così pazzesca da essere irrealizzabile, invece come spesso accade in queste cose, si è trasformata in una di quelle serate uniche, quasi magiche, in cui l’emozione diventa tutt’uno con la passione. È così che inizia, sulla sua pagina Facebook, il racconto di Filippo. Davanti ai coniugi Obama si è preso la responsabilità come l’allenatore che sceglie la cinquina dei rigoristi in una finale dei Mondiali: ha messo dentro alcuni grandi classici toscani e piemontesi, ma – in omaggio alle diverse anime dell’enologia italiana – ha scelto anche un rosè del Salento e un vino siciliano dell’Etna. Con questa squadra Filippo ha fatto jackpot: è stato lui a servire un carnet di 10 vini italiani all’ex presidente americano Barack Obama e alla moglie Michelle, in visita in Toscana. “È stato un vero onore – spiega, sul social network – poter condividere con Michelle e Barack Obama questo viaggio meraviglioso: due persone estremamente cordiali e gentili, la cui genuina curiosità ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più straordinaria”.

filippo bartolotta barack obama

Nell’arco della suo percorso professionale, Filippo ha avuto modo di presentare i vini italiani non solo in Italia ma anche all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 2013 a Washington DC ha conosciuto John Phillips. L’ambasciatore USA, ammaliato dal percorso enologico proposto dal giornalista toscano, ha voluto riproporre alla famiglia Obama, nella tenuta Borgo Finocchieto a Buonconvento (Siena) la stessa esperienza da lui vissuta 4 anni fa. Per gli Obama e per i loro ospiti, Filippo ha selezionato una lista di sei vini per un “viaggio” ludico alla scoperta delle perle enologiche d’Italia. Eccoli:

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005

Apollonio Rosè 18 Fanali 2014

Oddero Barolo 1961 (anno di nascita di Barack)

Col d’Orcia Brunello di Montalcino 1964 (anno di nascita di Michelle) 

Caprai Sagrantino di Montefalco 25 anni 2010

Cecchi Coevo 2010

Alla fine della degustazione gli ospiti si sono seduti a tavola per scoprire la cucina di Massimo Bottura. Insieme ai piatti del grande maestro, un’ ulteriore selezione di grandi etichette italiane curata da Filippo Bartolotta. I vini sono stati:

Gravner Ribolla 2008

Tasca d’Almerita Tascante Buonora 2016

Tenuta San Guido Sassicaia 2009

Castello di Ama Chianti Classico Riserva 2008

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Ecco il racconto di Filippo Bartolotta, wine expert de Le Baccanti – Luxury culinary wine tours and vacations:

Avevo chiesto di avere 30 minuti, alla fine è durata un’ora e mezza. E me la sono goduta. È stata una serata indimenticabile, in cui ho avuto il piacere di raccontare, attraverso una degustazione di vini eccellenti (alcuni rarissimi), le storie di persone capaci di trasformare intuizioni in progetti concreti, con caparbietà, gusto e tanto coraggio: i miei amici produttori, che dalla Sicilia alle Alpi accettano le sfide quotidiane e realizzano vini che sono l’espressione più pura del nostro essere italiani, connubio di bellezza, sapore, armonia e qualità.

Grazie a loro – conclude Filippo Bartolotta – ho potuto realizzare The Amazing Italian Wine Journey: un viaggio fantastico, che mi ha reso consapevole una volta di più che la vita è fatta di intuizioni e di passioni, gli stessi ingredienti necessari a produrre un buon vino. Non solo, un ringraziamento speciale va a quelle persone che hanno reso possibile questo evento e che mi hanno accompagnato: l’ambasciatore John Phillips, senza il quale nulla sarebbe stato possibile, lo chef Massimo Bottura (vederlo in azione è una cosa incredibile!), tutti i miei collaboratori, la mia socia che ha sorretto tutto il progetto Vanessa Held e ovviamente i coniugi Obama.