Che succede se si mettono insieme un grande pastry chef e il re dei Single Malt? Nasce una Limited Edition da tenere d’occhio: ecco Harmony Collection

La Macallan Distillery – situata vicino a Easter Elchies House, a Craigellachie, nella regione Speyside della Scozia –   fondata nel lontano 1824. È senza dubbio tra le più celebri di tutta la scozia. Negli anni infatti, sempre di più si sono distinti gli invecchiamenti in ex sherry cask della distilleria, e anch in Italia il nome si è imposto fin dafli anni Settanta e Ottanta, diventando per tanti consumatori appassionati il «il re dei single malt whisky» .

Ma questa fama non basta a fermare la “sete” di innovazione dell’azienda, che da sempre si diverte ad osare e a cercare la perfezione del sapore, anche guardando in mondi diversi dal proprio.

Ne è un esempio il nuovo ambizioso progetto, chiamato “ Harmony Collection”, ovvero la serie nata da una collaborazione con Jordi Roca, Chef Pasticcere del ristorante catalano tristellato El Celler de Can Roca, gestito insieme ai fratelli Joan e Josef. L’incontro tra queste due realtà d’eccellenza assoluta intende celebrare il legame tra il mondo del cioccolato e quello del whisky, portando un grande  classico della degustazione a un livello qualitativo superiore.

Polly Logan, Whisky Maker di The Macallan, ha infatti visitato Casa Cacao  a Girona, laboratorio e negozio dove si radunano trent’anni di esperimenti, scoperte e viaggi legati al mondo del cioccolato, e da qui è  arrivata l’ispirazione per creare Rich Cacao, un Single Malt Scotch Whisky con evidenti e accattivanti note di cioccolato. Da parte sua  Jordi Roca ha contribuito modellando il profilo del whisky e accostando alcune creazioni di pasticceria.

La selezione di botti che ha dato origine a The Macallan Rich Cacao si è concentrata sulla scelta di whisky che esibisse ro note decise di cioccolato, poi sapientemente sposati per raggiungere nuovi livelli di profondità e complessità. Sono  state scelte sia botti di rovere americano che di rovere europeo, che prima di contenere il distillato di Macallan sono  state stagionate con Sherry, un vino fortificato spagnolo particolarmente ricco e complesso. Al di là di questa sugge stione fondamentale di cioccolato fondente, questa prima edizione della Harmony Collection presenta gradevoli note  di miele, vaniglia, datteri e cannella. Un viaggio sensoriale rappresentato dalla spirale disegnata in etichetta.

Packaging sostenibile 

La collezione Macallan Harmony si concentra anche sugli aspetti etici e di sostenibilità legati alla coltivazione del cacao.  Per questa ragione il packaging è realizzato tramite una tecnica innovativa riciclando le bucce scartate dai baccelli di  cacao, che rappresentano un sottoprodotto della lavorazione del cioccolato solitamente conferito in discarica. La con fezione di Rich Cacao è quindi una metafora della vicinanza e del rispetto di Macallan nei confronti della Natura, nella  quale la distilleria è immersa da sempre e da cui trae le risorse per la produzione dei suoi whisky.

 

Articolo precedenteGambero Rosso: il Bar dell’anno 2021 è il CM Centumbrie di Magione (Pg)
Articolo successivoIl mondo di Hogwarts in 40 ricette: ecco il libro di cucina di Harry Potter
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

Rispondi