È stato appena pubblicato da Roberta Garibaldi (presidente dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, professore di Tourism Management all’Università degli studi di Bergamo e vicepresidente della Commissione Turismo dell’Ocse) l’edizione 2023 del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano che fotografa gli scenari e identifica le tendenze per questo settore in costante crescita, soprattutto dopo la pausa dovuta alla pandemia Covid-19.

In sintesi, questi i punti chiave del rapporto:
- Il 2023 è l’anno della consacrazione delle esperienze enogastronomiche
- La maggior parte delle esperienze avviene in zone di mare o montagna
- Sicilia, Emilia-Romagna e Campania le regioni migliori per l’offerta; Napoli, Bologna e Roma invece le città al top
- Quattro tendenze principali: Varietà, Frictionless, Green & Social e Longevity
Proviamo a spiegare nel dettaglio queste quattro tendenze, che sono forse il dato più interessante per gli operatori del settore:
Varietà
I turisti italiani vogliono scoprire mete nuove (63%) e diversificare l’esperienza, ricercando proposte autentiche e sperimentando attività sempre diverse a contatto con la natura
Frictionless
Il turista vuole esperienze accessibili e facilmente acquistabili: il gap tra interesse ed effettiva fruizione è ancora elevato. Il viaggiatore oggi deve essere messo nelle condizioni di poter reperire facilmente le informazioni, scegliere e prenotare le proposte disponibili.

Green & Social
Il turista italiano si mostra sempre più attento alla sostenibilità, adottando comportamenti consoni in viaggio: evita di sprecare cibo al ristorante (indicato dal 65%) e in vacanza ha comportamenti più rispettosi dell’ambiente rispetto a quando è a casa (54%). Mostra, inoltre, un forte desiderio di stare a contatto con la comunità locale e di contribuire al benessere sociale attraverso il suo viaggio.
Longevity


