martedì 8 Settembre 2026
HomeRistorantiLe orecchiette sbarcano...

Le orecchiette sbarcano in città: dalla Puglia arriva Moyé

Moyé Firenze

Le orecchiette, certo. E con le cime di rape, che altro se no? Le friselle, i taralli, il Primitivo e il Negramaro, i vini del Salento, la calamarata, i pomodori profumati di Sud, le zuppe di ceci e cozze oppure di cicerchie. Le scamorzine e le “bombette”. Le mozzarelle e le burrate, con un tocco in più: fatte “live” dal casaro dietro il banco.

Moyé Firenze

Oggi la Puglia sbarca a Firenze. In pieno centro: via del Parione, accanto alla gioielleria Settepassi, di fronte alla parete di Santa Trinita. Zona nobile, nobilissima. Zona che sa di Sud, incredibile ma vero, a due passi c’è il regno delle mozzarelle, quell’Obikà dal nome solo in apparenza esotico, simil-nipponico, in realtà richiama un modo di dire tutto partenopeo, “’o vi’ ccà”, insomma “lo vedi qua, ecco qua”.

Moyé Firenze

E la Puglia risponde con un altro nome-slogan folgorante: Moyé. Insomma “adesso è”, ma in realtà molto di più, la sferzata di energia che fa partire una giornata, un’idea, una iniziativa. Locale ampio: quattro sale con un centinaio di posti. Arredo minimal-chic: il legno a liste rifinito da modanature di prezioso marmo screziato. Tutto bianco, e tanto bel vetro. Idee bellicose: apertura sette su sette, dal breakfast (intorno alle 9,30) fino a mezzanotte. Staff giovane e sorridente. Concetto: il bello e il buono e il profumato, preparato e servito. Magari non c’è il salumiere e il macellaio, certo: però i ragazzi della cucina impastano acqua e farina a preparare paste sempre fresche, e il casaro – come si diceva – confeziona in diretta burrate e mozzarelle. Servizio di caffetteria, e poi ristorante. Come si è accennato, centoventi posti. E’ il terzo nato, il Moyé fiorentino – che oggi apre la caffetteria e lunedì il ristorante – dopo quelli di Milano e di Chieti; e per adesso è anche il più grande, in attesa di un altro centro più ampio ancora, di nuovo a Milano.

Moyé Firenze

Promette bene, dentro c’è anche una Bottega del Gusto dove si acquistano prodotti selezionati. Rigorosamente pugliesi, mentre a tavola si può mangiare anche “qualcosa di toscano”. Eh già, “chi siete, cosa portate? Un fiorino!”. Da provare.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...

Arriva il gelato viola per celebrare i primi 100 anni della Fiorentina

Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina

Addio a Vittorio Frescobaldi, il marchese che ha traghettato il vino toscano nel mondo

Il mondo del vino italiano perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Si è spento nella notte Vittorio Frescobaldi, protagonista assoluto della rinascita e dell'affermazione internazionale dell'enologia toscana nel secondo Novecento e nei primi anni del Duemila. Esponente...