“Cucinare in Medio Oriente” è l’ultimo libro di Jean Michel Carasso e Luisa Ghetti Mati che racconta la cucina araba in 190 gustose ricette

cucinare in Medio Oriente secondo lo chef Jean Michel Carasso

Non c’è dubbio che per Jean Michel Carasso occorra smuovere l’Unesco e chiedere di farlo diventare patrimonio gastronomico dell’Umanità. In pochi possono unire un retaggio culturale come il suo – frutto di un mix di retaggi personali ed eredità familiari che spazia dal Congo Belga alla Russia – ad un’autentica passione per le cucine del mondo. Aveva raccontato il “suo” universo culinario nel libro “Cucinare lontano”, adesso restringe il campo a una nicchia specifica, quella che gli è più congeniale, quella del Medio Oriente. E che nicchia, se è vero che nel volume “Cucinare in Medio Oriente” (ed. Nuova Editoriale Florence Press) rientrano ben 190 ricette.

Uno come Jean Michel Carasso (cui avevamo chiesto di raccontarci i falsi amici della cucina francese, per chi se lo fosse perso) vive tante vite in una soltanto, parafrasando un noto musical di Broadway. E le vive tutte ai fornelli, con una sete inestinguibile di conoscenza. Adesso si cimenta con la cucina del Medio Oriente, che è la cucina araba per eccellenza.

Tra ingredienti, preparazione e un po’ di storia, le ricette di “Cucinare in Medio Oriente” – tra piatti salati e dolci – illustrano la gastronomia dei Paesi di cultura puramente araba, includendo Israele per motivi geografici. Il ricettario comprende anche una “dispensa” araba con i principali ingredienti e strumenti a noi poco conosciuti, utili per comprendere al meglio i piatti che si andranno a scoprire. Piatti di carne, pesce e verdure per tutti i gusti.

cucinare in Medio Oriente secondo lo chef Jean Michel Carasso

Anche in questa occasione, Jean Michel Carasso ha accanto Luisa Ghetti Mati, mentre per l’occasione la prefazione è a firma di un altro esperto conoscitore delle cucine del mondo, Vittorio “chef Kumalè” Castellani. E’ lui a introdurre a una cucina solare, speziata, colorata e molto soddisfacente per il palato, anche se le sue particolarità non rientrano sempre nei criteri a noi familiari. E’ nato così, dopo il precedente “Cucinare Lontano”, questo nuovo libro, unendo diverse culture culinarie, per un ricettario strepitoso e sorprendente che avvicina il lettore italiano a un mondo di sapori così vicini ma allo stesso tempo così diversi.

Articolo precedenteSport, “El Clásico” si gioca anche a tavola: a Madrid 50 tapas fra Real e Barça
Articolo successivoForchettiere Awards 2022, ultimo atto: la gallery della cerimonia al Dome
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi