Libri: Il galateo del terzo millennio (anche a tavola) di Matteo Minà e Filiberto Passananti

galateo del terzo millennio

Quante volte, di fronte ad atteggiamenti maleducati, capita di alzare gli occhi al cielo invocando l’aiuto divino o rammaricando di non essere altrove? Succede sui mezzi pubblici, in ufficio, al ristorante, ecc… La soluzione, come spesso accade, è nei libri. In uno, in particolare: il Galateo del terzo millennio di Matteo Minà e Filiberto Passananti

Galateo del Terzo Millennio - Cover

Cosa direbbe oggi monsignor Giovanni Della Casa – colui che per primo codificò il galateo come corpus di buone pratiche di civile convivenza – nel vedere la maleducazione diffusa e imperante ovunque, dai mezzi pubblici agli uffici, dal ristorante, al parco e così via? Nei suoi panni si sono messi Matteo Minà e Filiberto Passananti, autori de Il Galateo del terzo millennio (ed. Guido Tommasi) che viene presentato in anteprima nazionale giovedì 14 dicembre alle 17, nella Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24).

disporre-le-posate

In una società governata da successo e denaro, l’attenzione al prossimo passa spesso in secondo piano. In passato, le regole di un giusto comportamento erano condivise: “Recuperarle oggi, in tempi di identità digitali  – spiega la sinossi del volume – vuol dire migliorare il rapporto tra gli individui e accrescere il rispetto reciproco. Sei secoli fa, il fiorentino monsignor Giovanni Della Casa scrisse un piccolo trattato sull’argomento, che conosciamo con il titolo di Galateo. Si tratta di un manuale che contiene indicazioni precise da seguire nei rapporti sociali. Val la pena di riscoprirlo, anche solo per la verve con la quale l’autore scriveva e per la sua lungimiranza, perché non basta essere alla moda per sentirsi trendy e giusti, è indispensabile capire il concetto che i rapporti sociali vanno sviluppati sul rispetto e sulla comprensione delle persone con cui si entra in contatto”.

unnamed

Il Galateo del terzo millennio, illustrato da Gianluca Biscalchin, nasce dall’idea di recuperare e diffondere il pensiero di monsignor Giovanni Della Casa. Infatti, la prima sezione del volume è un’attualizzazione fedele del testo (scritto nell’italiano del 1500), per renderla leggibile a tutti; la seconda è una sintesi giornalistica, capitolo per capitolo, dell’opera del prelato destinata ai ragazzi. In calce alla “riscoperta” a metà strada tra la saggistica e il giornalismo dell’intera opera di monsignor Della Casa, Minà e Passananti propongono un capitolo con i pareri di personaggi famosi, vicini nei loro comportamenti di vita e di lavoro alla filosofia del Galateo. Si tratta di Gualtiero Marchesi, Giovanna Ferragamo, Renzo Arbore, Valentina Vezzali, Gillo Dorfles, Annie Féolde, Marco Ciatti, Adriana Cantisani, Luca Rossi e Sandra Milo. Ciascuno di loro veste i panni di un ambasciatore del Galateo dei giorni nostri, per cento nuove regole in settori e situazioni che non esistevano all’epoca della scrittura del trattato.

original_galateo-posate-forchetta-e-coltello

Dal cellulare alla gestione del proprio cane, dalle ricette anti kitsch al lusso, dall’educazione dei bambini alle regole per la palestra. L’ultima e quarta sezione del Galateo del terzo millennio è invece rappresentata dal testo originario della prima edizione dell’Opera, stampata nella città di Milano nel 1559. La forza del libro sta nell’obiettivo di far conoscere ai giovani la strada alternativa all’individualismo e alla competizione sfrenata, cui sono stati abituati dalle regole della società moderna. Si tratta di un tentativo di contaminare la logica dominante con il seme di un’empatia che può far crescere la qualità della vita di un’intera società. Insomma, un esempio di buon governo della globalizzazione, per una riscossa degli educati.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

Be first to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.