Con la goliardia e l’umorismo dei toscani doc, il macellaio Dario Cecchini e il giornalista Alessandro Rossi firmano “L’enigma della vacca intera”, secondo esilarante capitolo dei gialli di Panzano

Avevano iniziato l’anno scorso proprio di questi tempi con il Mistero della finocchiona a pedali. E devono proprio averci preso gusto, perché tornano adesso nelle librerie con L’Enigma della vacca intera: il duo formato dal macellaio-poeta Dario Cecchini e dal giornalista Alessandro Rossi regala agli appassionati di gialli un nuovo volume, edito da Giunti (240 pagine, 16.90 euro), sempre ambientato nella Toscana rurale e nel mondo della macelleria.
Dopo il caso dei ciclisti raccontato nel volume d’esordio, a Panzano in Chianti la vita è tornata a scorrere tranquilla. Dario è alle prese con i turisti che affollano i suoi ristoranti, Alessandro con l’attività di giornalista e gli “illuminati” intrattengono il paese con le loro simpatiche stranezze. L’unico evento degno di nota è la morte di Arrigo, il quasi centenario ospite del Centro di Pescille. Dal giorno del suo funerale è cominciata a girare la voce che l’anziano fosse un Templare e abbia portato con sé nella tomba un segreto di cui solo Ettore, suo giovane amico nonché cantiniere del Castello di Flacciano, era a conoscenza. Un segreto che riguarderebbe un’antica pergamena e la formula dell’immortalità e che potrebbe avere ripercussioni impensabili per il genere umano.
Ma, pochi giorni dopo, Ettore viene trova – to morto in circostanze alquanto misteriose: annegato in un enorme tino nella cantina del Castello. Il maresciallo Sarra e il fedele appuntato Scoppellitti a quanto pare sono gli unici in paese a non sapere di certi acquisti d’arte sconsiderati compiuti dalla vittima e della sua frequentazione con la bella e matura castellana. Tra ricerche sul campo e interrogatori, la ricostruzione dei fatti di quella notte fatale non potrà prescindere dall’aiuto del Cecchini e del suo amico Alessandro, la cui curiosità è pari solo alla loro astuzia. Esiste davvero questa antica pergamena? E chi ha ucciso il cantiniere? La parola d’ordine è indagare!
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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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