sabato 12 Settembre 2026
HomeMixologyDalle Prealpi Vicentine...

Dalle Prealpi Vicentine a Pitti: nasce “52 Mule Road” il primo Gin al mondo alla Maresina

Il distillato ideato a Valdagno (VI) presenta le botaniche tipiche delle Prealpi Vicentine, e rende omaggio con etichetta e nome ad uno dei più bei sentieri d’Italia: la Strada delle 52 Gallerie del Pasubio

È stata scelta la suggestiva cornice in riva all’Arno di Harry’s Bar Firenze per la presentazione nazionale di “52 Mule Road”, Il primo gin delle Prealpi Vicentine. Un gin dalla forte impronta territoriale, distillato con botaniche del territorio tra cui la maresina. Un’idea nata ai due fondatori, Mauro Feltrin e Tamara Gelaini Fardelli a seguito del primo lockdown come raccontano “Siamo entrambi manager di un’importante azienda del mondo food, e appassionati del mondo food e beverage. Il cambio di ritmo dovuto alla quarantena che ci ha concesso di “fermarci” dal frenetico viaggiare per lavoro ci ha portato a guardare il territorio in cui viviamo con occhi diversi”.

Un Gin nato con l’obiettivo di rappresentare il territorio con un distillato non tradizionale (siamo nella terra della Grappa in fondo) grazie ad una selezione di botaniche caratteristiche della zona come assenzio, genziana e soprattutto in particolare il Tanaceto Partenio o Erba Madre conosciutissima da queste parti e praticamente ignorata nel resto d’Italia:

Nelle nostre zone quest’erba è chiamata maresina, ha un fiore simile alla camomilla e aroma particolare” Raccontano Mauro e Tamara “È un’erba poco conosciuta nel resto d’Italia, ma tradizionale e molto popolare in parte del veronese e nell’alto vicentino. Oggi ha denominazione DE.CO. nel comune di Valdagno e la sua coltivazione è entrata in disciplinare con regole precise e soprattutto territoriali. Talmente popolare da risultare quasi scontata, ma a noi tutti ricorda l’infanzia.”

Il richiamo alle Piccole Dolomiti, luogo di incontro di storia e natura è anche nel nome: è infatti qui che il fronte Italiano ha combattuto la Grande Guerra e qui una manciata di uomini ha iniziato a costruire nel 1917 una mulattiera lungo il costone della montagna che portava e tuttora conduce al monte Pasubio: la Strada delle 52 Gallerie. Un’opera eroica e di ingegneria militare, costruita in soli 10 mesi e con i mezzi dell’epoca, citata sia nell’etichetta (realizzata dal giovane artista Alfredo Del Bene, in arte The Animismus) che ne rappresenta appunto la porta numero 1, sia nel nome. Sul retro è stata inserita all’interno un’immagine del sentiero che potesse mostrare che è un gin ispirato al mondo montano, ma anche che potesse avere sul fronte la bellezza di queste montagne. Infine sul retro esterno il profilo della foglia della maresina, che oltre ad essere la botanica più locale e meno conosciuta, dona anche un tocco di verde a questo gin.

Un progetto partito quasi per gioco, ma ingranditosi lungo il percorso come racconta Mauro Feltrin “Come mi piace sempre dire, nel lavoro la fortuna non esiste. Fortuna è quando il talento incontra l’occasione e noi abbiamo avuto l’occasione di incontrare una realtà che ha deciso di affiancarci nel nostro progetto: si tratta di Terre Gaie – cantina veneta che ha creduto in questo progetto e lo supporta a vari livelli.”

Durante l’evento di lancio su invito è stato possibile assaggiare il prodotto in tre versioni: liscio, in un ottimo Gin Tonic con i sodati di Alpex e infine in un Martini Cocktail, il tutto accompagnato dai sapori del Caviale Cru Caviar, i prosciutti e le carni di Carlo Giusti e i cioccolatini d’eccellenza di un’altra nuova azienda veneta, ovvero Fabrika Cioccolato Asiago.

Dopo questo primo lancio, sarà possibile provarlo e scoprire di più su 52 Mule Road al prossimo Vinitaly, dove il Gin sarà presente presso il padiglione 8 stand F2.

Ph: Michele Tamasco

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

ARTICOLI SIMILI

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...