Aperitivo a casa, ormai non è più un taboo. Ma perchè scegliere un ready-to-drink invece che un cocktail delivery (oppure cimentarsi a farlo noi)? Semplice: ingredienti e fantasia. ecco tre (+1) versioni del Negroni che non sono come te lo faresti da solo a casa…

Il Figroni – Cocktaileria del Golfo

 

Cocktaileria del Golfo è una linea di cocktail artigianali ready-to-drink, da godere in ogni contesto e luogo, come al mare, una gita in barca, un aperitivo al tramonto, una cena tra amici, un evento imperdibile. Entra nel portafoglio di distribuzione Rinaldi 1957 per la “qualità dei prodotti e la loro complementarità con il resto del portafoglio, permettendo un ampliamento della destinazione d’uso e della clientela” come dice Gabriele Rondani PR & Marketing Director della società bolognese. La scelta produttiva non a caso è affidata all’emergente distilleria autonoma “Dripstillery” di Flavio Angiolillo e dei fratelli Vita, in cui dà ampio contributo il team di Flavio. 

La drink-list firmata Doriano Mancusi – come bartender ha fatto esperienza in Australia e a Milano – è una selezione dei cocktail classici più amati di sempre, partendo da materie prime d’eccellenza per accompagnare tutti i momenti della giornata. Da un aperitivo fresco come il Milano-Torino, o più deciso come il Negroni, a cocktail da gustare in abbinamento ai pasti come il Penicillin e il Daiquiri, o il semplice gusto fresco dell’estate, presente nell’Aviation e nel Pornstar Martini, fino al più diffuso after-dinner in assoluto, l’Old Fashioned. Due “signatures cocktails” fanno da capofila: il Figroni e il Ciro Martini, destinati a diventare nuovi classici:

Il Figroni è un amabile aperitivo, nato da un twist sull’eterno Negroni con l’aggiunta di Figaro, un raffinato liquore ai fichi a cui deve il suo nome e la cui nota di fico, di fine dolcezza, si aggiunge al sapore amaro e secco di bitter Fusetti e amaro.

Fred Negroni Misture- Fred Jerbis

Uno dei primi obiettivi che ci siamo prefissati quando è nato il progetto, era quello di creare un Negroni cocktail artigianale e naturale, perché è il cocktail italiano più bevuto al mondo.Gli ingredienti utilizzati sono: VERMUT25, BITTER34 e GIN43.
Questo cocktail è ricco di sentori e profumi e ti sorprende per la sua facilità ed equilibrio. Contenuto 700ml

Negroni a Taormina – CATH

negroni-a-taormina-cath-cocktail-at-home-mavi-drink-rtd-ready-to-drink-20-luglio-2020CATH è la risposta agli aperitivi in terrazza, alle feste tra amici e ai momenti di relax post lavoro.I cinque cocktail: Negroni a Taormina, MiTo a Stromboli, Boulevardier a Sirmione, Gimlet a Positano e Daiquiri a Sorrento, sono custoditi in una bellissima bottiglia da 50 cl, con una pregiata etichetta in carta cotone bianca, e preziosi dettagli in lamina e colata 3d. Per finire, collarino riportante la tipologia di cocktail, tappo testa fungo e capsula trasparente.Le storie riportate in etichetta sono un invito a ritagliarsi il proprio spazio, a rilassarsi per pochi minuti e a sognare, ecco ad esempio quella del Negroni:

“Un colpo di fulmine, come pochi. Un commerciante di arance lui, una fascinosa turista texana all’ultimo giorno di vacanza lei. Tutti i tavolini del bar in piazzetta sono occupati; lei è da sola, in attesa di ordinare il suo solito drink, e lui, prima che sia troppo tardi, le chiede se può accomodarsi senza disturbare. “Vuoi provare un Negroni con i profumi della mia terra? È qualcosa di indimenticabile. “ . Olivia ora in Texas torna solo per le vacanze di Natale, la sua estate con Raffaele non è mai finita.”

Jacopo Poli – The Great Negroni Cocktail 3 L

Infine, per i più assetati (oppure i più festaioli) è da poco uscito anche Il Negroni Cocktail Di Poli, in comodo formato da 3 litri. Ottenuto da una calibrata miscela di vermouth Gran Bassano rosso, Gin Marconi 46 e bitter Super Taurus, il Negroni Cocktail Di Poli miscela note dolci, secche e amaricanti dei 3 prodotti Poli utilizzati creando un cocktail dal carattere intenso e aromatico. E’ un perfetto aperitivo, già pronto da servire in un tumbler con l’aggiunta di ghiaccio e schorza d’arancia.

 

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Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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