Lo chef Paolo Lavezzini è il nuovo chef del Four Seasons Hotel Florence, prende il posto di Vito Mollica in partenza per Dubai. Il nuovo chef arriva da San Paolo (Brasile), dove è uno degli interpreti più apprezzati della cucina italiana

Da San Paolo del Brasile a Firenze, sempre col marchio Four Seasons Hotel. E’ Paolo Lavezzini, il nuovo chef del Four Seasons Hotel di Firenze. Prende il posto di Vito Mollica, in partenza per Dubai. Il nuovo chef ha superato il percorso di selezione iniziato dal general manager della struttura, Max Musto, vincendo la concorrenza di numerosi colleghi.

Classe 1978, emiliano di nascita e appassionato di calcio (quindi perfettamente a suo agio in una realtà come quella brasiliana…), a San Paolo Lavezzini era arrivato nel 2018, ossia dall’inaugurazione cioè del nuovo Four Seasons in cui è stato chiamato a dirigere le cucine, dopo sei anni come chef del Ristorante Fasano a Mare, a Rio de Janeiro. Prima di allora, si è fatto le ossa prima al Carpaccio di Angelo Paracucchi e in seguito al Plaza Athenée di Alain Ducasse. Poi è tornato in Italia, a Firenze all’Enoteca Pinchiorri, dove ha lavorato fianco a fianco con lo chef Riccardo Monco ricevendo tre stelle Michelin, prima di spostarsi all’Hotel de Plaza e de Russie a Viareggio. Adesso il trasferimento in Borgo Pinti, a raccogliere un’eredità pesante.

cortile

Paolo Lavezzini si definisce “dal cuore italiano e dall’anima brasiliana”. La sua filosofia di cucina è stata influenzata sia dal suo paese d’origine, l’Emilia Romagna, sia dalle numerose esperienze di alta ristorazione in Toscana, che dal suo periodo di lavoro e vita in Brasile, dove si è avvicinato a ingredienti e sapori locali, integrando le tradizioni e specialità brasiliane a quelle italiane. Dalla sua esperienza Brasiliana si porta dietro anche l’attenzione verso la stagionalità e l’importanza di scegliere una cucina sostenibile, nel rispetto degli ingredienti.

“Lavorare con Four Seasons per me è sempre stato un sogno, fin da quando nel mio tragitto da casa a lavoro a Parigi, passavo di fronte al George V. Poi, mentre lavoravo all’Enoteca Pinchiorri, ha aperto Four Seasons Hotel Firenze e sono diventato subito amico di Vito Mollica, che considero un grande Chef e una grande persona. Prendere il suo posto per me è un grande onore – Commenta Paolo Lavezzini, Executive Chef del Four Seasons Hotel Firenze – La mia filosofia di cucina si basa sul rispetto degli ingredienti e sulla ricerca dei migliori piccoli produttori. Al Four Seasons di São Paulo siamo stati i primi a sperimentare con piatti italiani, ma fatti con ingredienti prodotti in Brasile: quello che non trovavamo, come affettati o formaggi, lo producevamo in casa. Inoltre, considero una mia responsabilità come Chef introdurre la sostenibilità sia in cucina che in sala. Partirò dalle mie origini Italiane nel rispetto della tradizione culinaria toscana, aggiungendo anche alcuni ingredienti brasiliani come spezie o peperoncini in alcuni dei piatti”.

“Paolo Lavezzini è un grande chef e grande professionista. Siamo felici di accoglierlo nel team della nostra bellissima proprietà, e siamo convinti che farà un lavoro meraviglioso aggiungendo il suo tocco speciale alla nostra offerta F&B – commenta il direttore di Four Seasons Hotel Firenze Max Musto – Ci tengo molto anche a ringraziare Vito Mollica per tutto quello che ha fatto per la nostra proprietà e per la tradizione culinaria fiorentina in generale. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro”.

Articolo precedenteSalvo Pellegriti (ITA) e Kin Cheung (HKG), duello a colpi di… Dim Sum
Articolo successivoRistoranti: anche l’italiana Viviana Varese premiata dai 50Best per l’inclusività
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

1 COMMENT

Rispondi