Novità importanti nel panorama del fine dining cittadino: l’executive chef del Four Seasons Firenze, Vito Mollica, lascia Borgo Pinti. Invece il senese Matteo Lorenzini (ex Ducasse) va all’Osteria di Passignano

chef mollica

Due “botti” in due giorni, a sconvolgere il panorama del fine dining fiorentino (e non solo): lo chef Vito Mollica, da oltre 10 anni anima culinaria (e non solo) del Four Seasons Firenze lascia il ristorante “Il Palagio” all’interno della struttura di Borgo Pinti. Poche ore prima, lo chef senese Matteo Lorenzini aveva fatto ritorno in Toscana, alla corte degli Antinori nell’Osteria di Passignano.

La notizia del giorno è l’addio di Vito Mollica dal Four Seasons, e rappresenta la seconda perdita “di peso” dopo la partenza, l’anno scorso, del suo pastry chef Domenico Di Clemente. Non sembra ci fossero particolari avvisaglie, tanto che lo chef – conosciuto e apprezzato non solo per le doti culinarie, ma per il grande spessore umano che l’ha sempre contraddistinto – aveva iniziato a stringere collaborazioni con professionisti della panificazione come David Bedu, e anche nel periodo di lockdown aveva continuato a rifornirsi da fornitori locali per dare un contributo all’economia di qualità di prossimità. Invece proprio stamattina l’annuncio dato allo staff. Resterà per altri tre mesi a Firenze.

chef four season

“Dopo 25 anni al Four Seasons – spiega Vito Mollica – ho deciso di lasciare, l’avevo deciso da un po’ ma solo oggi io e il direttore Max Musto l’abbiamo comunicato al personale. Rimango a Firenze: ho accettato l’offerta di una società italiana attiva nel settore della ricettività che possiede diverse strutture (3 Londra, una in Sardegna, una Puglia) e presto ne aprirà una a Dubai. Ecco, dovrò creare un concept lì per poi portare quel concept anche a Firenze nel prossimo futuro”.

max musto direttore FSH

“Sono treni che vanno presi – gli da eco Max Musto, general manager dell’hotel – e Vito ha fatto un gran bel percorso qui al Four Seasons. Quando mi ha comunicato di aver accettato quell’opportunità, ho capito che non sarei riuscito a trattenerlo. Non posso che augurargli il meglio, e da adesso ci mettiamo alla ricerca di un sostituto”.

matteo lorenzini chef

Per uno chef che lascia Firenze, ce n’è uno – e non uno qualsiasi – che torna in provincia. Si tratta di Matteo Lorenzini, già al Se.Sto on Arno e poi volato all’estero, prima alla corte di Alain Ducasse a Parigi e poi in Inghilterra. A dare la notizia per primo, il collega Leonardo Romanelli. Per Lorenzini inizia così una nuova avventura all’Osteria di Passignano, con il coordinatore Matia Barciulli e lo chef Nicola Damiani, che dovrebbe restare nella prestigiosa struttura degli Antinori. Dopo oltre 20 anni passati alla guida di Osteria di Passignano insieme alla famiglia Antinori e le numerose soddisfazioni che qui ha avuto, invece, Marcello Crini – grandissimo conoscitore e appassionato della cultura enogastronomica toscana – lascia Osteria di Passignano per godersi un quanto mai meritato riposo.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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