Dalle ceneri dell’anno più infernale del terzo millennio nasce 9diDANTE Inferno – Vermouth di Torino Superiore, ispirato ai nove cerchi dell’Inferno della Divina Commedia, e prodotto in lotti da 6.666 bottiglie

 

Ci sono numeri magici, in positivo ed in negativo, nomi che non possono non ispirare la fantasia. Creare un Vermouth ispirato all’inferno dantesco nell’aniversario del poeta, e di crearne soltanto 6666 può sembrare solo una brillante trovata di marketing, ma dietro a questo progetto ambizioso si nasconde in realtà molto di più. L’idea di creare un vermouth ispirato a Dante infatti ha  ispirato Alex Ouziel fin dall’inizio, ed oggi che il suo Vermouth di Torino Superiore è realtà, è interessante scoprire come nasce quest’idea .

La recente popolarità del gin ci ha permesso di riscoprire la bellezza dell’artigianalità, delle erbe botaniche e dei sapori più amari. La cultura del cocktail, la ricerca di gradazioni alcoliche moderate e l’avvicinarsi a gusti più sofisticati ha fatto crescere l’interesse dei consumatori nella categoria dei vermouth, che ha tardato rispetto ad altre nel processo di premiumizzazione e che in passato si è auto-boicottata per mancanza di qualità e creatività”, racconta

Delle 27 erbe botaniche accuratamente selezionate in tutto il mondo, 9 sono state scelte specificamente per il loro simbolismo storico. A ogni erba corrisponde un cerchio infernale che conferisce a 9diDANTE il suo carattere peccaminoso e la sua esplosione di gusto: assenzio maggiore (Limbo), cardamomo (Lussuriosi), buccia d’arancia amara (Golosi), comino (Avari), basilico (Iracondi), ortica (Eretici), tanaceto (Violenti), finocchio (Fraudolenti) e carvi (Traditori).

Parti uguali di Dolcetto rosso e Cortese bianco si uniscono alle erbe per dar vita a una miscela intensa in colore rosso rubino e un’esperienza piena di tannini, con un sapore deciso e bilanciata in freschezza e acidità. Un Vermouth di Torino moderno che non lascerà indifferenti e che i consumatori potranno apprezzare liscio con ghiaccio o in cocktail, come il Negroni. 

Non mi aspettavo di lanciare 9diDANTE Inferno attraverso l’inferno di una pandemia globale, ma è anche vero che 9diDANTE è nato sotto la stella di diverse straordinarie coincidenze, come la mia amicizia con Mario Baralis, storico enologo di Carpano, che è diventato mio mentore in questa avventura”.

 

Articolo precedenteDolci di carnevale, sei suggerimenti per mangiarli senza ingrassare (troppo)
Articolo successivoCocktail delivery: ecco chi in Toscana ha saputo fare di necessità virtù
Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

Rispondi