Pizza, altro “arrivederci” a Firenze: dopo Santarpia lascia Ciro Tutino (Buoneria)

A poche settimane dall’addio di Giovanni Santarpia, un altro pizzaiolo lascia il locale dove ha lavorato finora: Ciro Tutino saluta la Buoneria e torna a Napoli nel locale di famiglia. Ma ecco perché il suo potrebbe essere solo un arrivederci

ciro tutino buoneria

Un nuovo “terremoto” nel panorama delle pizzerie fiorentine: dopo Giovanni Santarpia, che ha lasciato il locale che porta il suo nome seguito a poca distanza dal suo storico collaboratore Simone Bonechi, adesso a dare l’addio a Firenze è un altro nome che nel giro di poco tempo si era costruito un ruolo di primo piano. Si tratta di Ciro Tutino, pizzaiolo della Buoneria, uno degli otto big della pizza napoletana ad aver ottenuto – lo scorso gennaio – il riconoscimento per i pizzaioli Unesco operanti in città.

ciro tutino buoneria

Per Ciro domani sarà l’ultimo giorno di lavoro nel locale di via del Fosso Macinante, alle Cascine. Poi un po’ di vacanza e infine il ritorno nella pizzeria della famiglia, dove lo aspettano il padre Lino e la fidanzata Arianna. Se Giovanni Santarpia è in attesa di ricominciare una nuova avventura in riva all’Arno, anche per Ciro Tutino il ritorno a Napoli potrebbe essere soltanto temporaneo. In fondo, insieme alle pizze il core business della famiglia Tutino è il fritto alla napoletana, ossia il tradizionale cuoppo di carta gialla con frittatine di pasta, crocché di patate, arancini, fritti di verdure e pasta fritta. Un’offerta che ancora a Firenze non c’è, in maniera stabile e sotto forma di street food caratteristico della lunga tradizione gastronomica campana, tramandato di generazione in generazione.

Cuoppo

Ecco perché il rampollo della famiglia Tutino, che con Lino vanta una tra le più apprezzate friggitorie del capoluogo campano, potrebbe tornare a Firenze in un futuro non troppo lontano, magari per occuparsi di pizze in un contesto più artigianale e/o per riproporre nella città del David il cuoppo che tanto successo ha all’ombra del Vesuvio. E chissà che nella prossima avventura di Ciro Tutino non possano entrare come partner anche coloro che finora lo hanno portato a Firenze. Intanto resta da capire chi arriverà alla Buoneria…. Stay tuned.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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