martedì 27 Ottobre 2026
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Prato: Mattei alla ricerca degli autori di un biglietto d’auguri di 60 anni fa

La famiglia pratese Pandolfini, proprietaria del Biscottificio Mattei, alla ricerca degli autori di un biglietto d’auguri del 1963: “Chi conosce questa famiglia trasferitasi a Cantù negli Anni Sessanta?”
 

Lavorando all’archivio aziendale e familiare, la famiglia Pandolfini – proprietaria del celebre Biscottificio Mattei dal 1858 produttore degli altrettanti rinomati biscotti di Prato – ha scovato un elegante biglietto d’auguri disegnato a mano del 1963, esattamente sessant’anni fa. Ed è scattata la “caccia” agli autori.

prato mattei
Paolo Pandolfini, Maria Laura Novelli e il piccolo Francesco

Come si evince dall’intestazione della busta ormai un po’ logora, il cartoncino era destinato a Paolo Pandolfini, il babbo di Francesco, Marcella, Elisabetta e Letizia, gli attuali amministratori del biscottificio pratese. È stato scritto e illustrato a mano da un amico toscano trasferitosi a Cantù (Como) negli anni Sessanta. È lui a scrivere nel testo che “le memorie romantiche ci fanno pensare a Prato, di Firenze figlia, agli amici […], al buon Paolone, […] da Cantù, noi 4, e tutti con il cuore in mano, vi auguriamo […] un prospero e bello anno […]. Esiliati fiorentini non abbiam molte pretese, ma sogniamo i biscottini che sa far solo un Pratese […]”.

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Tanto è bastato per far scattare nella famiglia Pandolfini la curiosità di saperne di più, e magari risalire agli autori della missiva. Il biglietto, decorato e colorato in modo raffinato, è firmato Marcello, Vera, Paola, Roberta. Ma in archivio non si sono trovate altre tracce: in particolare, non si conosce il cognome della famiglia. Per questo è scattata l’operazione #cercasifans. In palio, per gli autori del biglietto (o per i loro discendenti), una visita al laboratorio di Prato e – naturalmente – una confezione di biscotti.

La famiglia Pandolfini ha mobilitato i propri supporters, chiedendo loro “Chi conosce una famiglia pratese con i nomi di battesimo citati, trasferitasi a Cantù negli Anni Sessanta?” “Dal nostro forno Mattonella – spiegano – si vuole rendere omaggio al simpatico autore del biglietto che a sessant’anni di distanza celebra ancora una volta la bontà dei biscotti che arrivano sulla tavola per le festività”. Tutti possono contribuire: basta scrivere una mail a info@antoniomattei se si è in possesso di elementi che possano ricostruire un pezzo di storia dei Biscotti Mattei.

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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