mercoledì 28 Ottobre 2026
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Ristorazione & concorrenza, a Firenze la guerra dei brand “fermenta”

Ha appena aperto nel quartiere di San Niccolò il ristorante Fermento 2.0, che però non ha alcun legame con la pizzeria Fermento 1889, in San Frediano. E a Firenze scoppia la polemica

Un chilometro e mezzo di distanza, un nome molto – troppo, probabilmente – simile e persino un logo con il comune sfondo nero e il giallo come palette secondaria. A Firenze, in riva all’Arno, scoppia la polemica tra due locali dai nomi vocati alla fermentazione. Da un lato c’è Fermento 1889 in San Frediano, inaugurato nel 2016; dall’altro c’è Fermento 2.0 in via dei Renai, nell’area di San Niccolò, che ha appena aperto i battenti come seconda apertura di Fermento Food & Beer in via Canto de’ Nelli, zona San Lorenzo, anch’esso a sua volta aperto nel 2016.

Tra i due locali non ci sono legami di sorta. Certo, il dubbio legittimo è venuto a molti, soprattutto perché se l’anno 1889 ha un chiaro significato (è l’anno di nascita della pizza Margherita, secondo la vulgata più accreditata) il significato di quel “2.0” che accompagna il ristorante appena nato è intuitivamente legato a un Fermento, ma lascia il dubbio su quale dei due Fermento presenti in città. La confusione è assicurata, e lo conferma il titolare di Fermento Food & Beer, raccontando di comitive di amici che – soprattutto nel periodo iniziale dell’attività delle due pizzerie – si ritrovano divise perché alcuni erano andata in San Frediano e altri in San Lorenzo. Con Fermento 2.0 il problema non si dovrebbe porre perché non serve pizza, ma intanto gli amanti dell’arte bianca devono fare attenzione per non scoprirlo una volta arrivati davanti al locale.

A dar fuoco alle polveri è stato Gianluca Vella, titolare di Fermento 1889, che sulla pagina Facebook della pizzeria spiega chiaramente che con i “colleghi” di Fermento 2.0 non ci sono rapporti, non si tratta della stessa catena né di uno spin-off. “Quando siamo pieni i nostri clienti vanno lì pensando di trovare me o la nostra offerta, e scoprono di essere finiti in un locale diverso”.

Ma la posizione di Fermento (Food & Beer e 2.0) è speculare, affidata al titolare Paolo Maiano, che ha da poco rilevato il ristorante ospitato nel fondo che sorgeva l’Osteria Badalì: “Noi abbiamo aperto nel febbraio 2016, loro qualche mese più tardi. Fanno un prodotto di ottima qualità, per carità, ma sono stati loro a ‘prendere in prestito’ il nostro nome”.

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