C’è un momento, nella vita di una grande cantina, in cui l’arrivo in un territorio non è solo una bandierina in più sul grande Risiko dell’enologia. Per Ruffino è arrivato il momento di sbarcare sulla costa toscana con Garzaia, il primo Bolgheri Superiore DOC prodotto interamente da vigneti di proprietà, firmato dall’enologa Olga Fusari. Il progetto prende forma nel 2023 – anno in cui Ruffino annuncia l’acquisizione di terreni e vigneti nella denominazione di Bolgheri – una delle più prestigiose e selettive del panorama vitivinicolo mondiale, con appena 75 produttori.

Garzaia non è dunque un’operazione di stile, ma il segno di un radicamento strutturale. Un vino che entra a pieno titolo nella gamma dei fine wines Ruffino, accanto a etichette simbolo come Riserva Ducale Oro, Greppone Mazzi Brunello di Montalcino e agli IGT Modus Primo e Alauda, rafforzando la presenza dell’azienda nelle zone più vocate della Toscana.

“Garzaia” è un nome che racconta prima ancora di essere assaggiato. Indica il luogo in cui più specie di aironi nidificano insieme, condividendo lo stesso spazio in un equilibrio naturale tra terra e acqua. Un’immagine che richiama da vicino Bolgheri: il suo paesaggio, la sua biodiversità, il suo senso profondo di armonia. I vigneti Ruffino nella denominazione coprono 15 ettari suddivisi in due aree – Le Sondraie e Le Bozze, lungo la via Bolgherese – ma Garzaia nasce esclusivamente dalle uve coltivate a Le Sondraie, nella parte nord della DOC, caratterizzata da suoli sabbioso-argillosi, profondi e poveri di calcare.

Nel calice, Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 è un blend classico e identitario: Cabernet Franc al 70%, affiancato dal Merlot. Il primo dà struttura e complessità aromatica, il secondo arrotonda, accompagna, rende il sorso più fluido ed elegante. L’annata 2023 a Bolgheri è stata segnata da un andamento climatico favorevole: estate soleggiata, temperature elevate ma ben gestite grazie a una pioggia provvidenziale a fine agosto, che ha consentito una maturazione lenta e completa delle uve. L’affinamento – 18 mesi in barrique di rovere francese, per il 70% nuove e 30% di secondo passaggio – è pensato per valorizzare il territorio senza sovrastarlo. “Garzaia – spiega Olga Fusari – parla di eleganza e finezza e lascia emergere chiaramente l’appartenenza al territorio bolgherese”.

Il vino arriverà sul mercato dal 1° marzo 2026, preceduto da un fitto roadshow internazionale che partirà da Wine Paris per toccare Londra, Bolgheri, Firenze, Venezia, Napoli, Roma, Milano, fino a Germania, Nord Europa, Asia, Canada e Stati Uniti. Un debutto che segna un passaggio chiave per Ruffino, storica cantina fondata nel 1877 a Pontassieve, oggi presente in oltre 80 Paesi e protagonista di una trasformazione orientata sempre più verso l’alta gamma, la sostenibilità e una rilettura contemporanea dell’identità toscana.

