Chi ha detto che il Whisky non è adatto ai mesi caldi? la concezione del distillato come “da meditazione” davanti al camino è ormai superata, e già ci si prepara ad apprezzarlo sulle spiagge e nelle terrazze delle città.

Perfetto per questo scopo è il cocktail proposto da Scallywag, uno dei brand di punta di Douglas Laing & Co, distribuito in Italia da Rinaldi 1957.

Questo  blend creato con un mix di single malt Small Batch provenienti dalla regione dello Speyside ( tracui single malt delle distillerie Mortlach, Macallan e Glenrothes) è perfetto per la miscelazione e sempre molto apprezzato da un pubblico giovane.

Questo whisky’utilizza malti invecchiati principalmente in botti ex-sherry Spagnolo che donano infatti  una dolcezza molto particolare. Imbottigliato al 46% vol. non è filtrato a freddo.

Ecco la ricetta, facile e perfetta da proporre a casa o ancor meglio da richiedere al vostro bar di fiducia:

Mescola Scallywag con ginger ale premium e una spruzzata di lime fresco per un cocktail rinfrescante, piccante e speziato!

INGREDIENTI:
• Ghiaccio a cubetti
• 5cl Scallywag Speyside Scotch Whisky
• 15cl di ginger ale premium
• Lime fresco

METODO:
1. Riempi un bicchiere hi-ball con ghiaccio a cubetti
2. Aggiungi 5 cl di Scallywag, 15 cl di ginger ale premium e una spruzzata di lime fresco
3. Mescolare, quindi guarnire con una ruota di lime e Slàinte Mhath!

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Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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