lunedì 26 Ottobre 2026
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Nuova avventura a Torre a Cona per il duo Maria Probst-Cristian Santandrea

Nuovo capitolo professionale per il duo di chef Maria Probst e Cristian Santandrea, già stellati alla “Tenda Rossa”: per loro, il 6 maggio inizia l’avventura all’osteria di Torre a Cona, alle porte di Firenze

chef

Li avevamo lasciati, dopo la chiusura della Tenda Rossa a Cerbaia – nei fondi dove adesso è sorto l’Artusino – temporaneamente divisi tra la Fattoria di San Michele a Torri (lei) e all’Argentario Golf Resort (lui), in estate. Li ritroviamo di nuovo insieme, nel nuovo progetto gastronomico-ricettivo di Torre a Cona, alle porte di Firenze. Per gli chef Maria Probst e Cristian Santandrea inizia così un nuovo capitolo professionale.

A partire dal 6 maggio, sulle colline di Firenze apre i battenti l’Osteria Torre a Cona, incentrata sulla cucina toscana: la struttura sorge all’interno della limonaia della settecentesca villa Torre a Cona, sulle prime colline a est di Firenze, nel Comune di Rignano sull’Arno. L’Osteria vedrà servire – per ora solo ai tavoli all’aperto, sotto agli alberi secolari – le creazioni di Maria Probst e Cristian Santandrea, due nomi importanti della scena gastronomica toscana che hanno accettato la sfida all’insegna di alcune parole chiave: eleganza semplice, contemporaneità e relax.

Uno stile che si traduce a tavola in un menu ispirato alla tradizione toscana, con ingredienti locali e piatti appaganti: “Vogliamo proporre una cucina accurata e concreta – raccontano Maria Probst e Cristian Santandrea, da sempre legati alla ricerca di materie prime del territorio – in sintonia con questo momento storico. L’idea è offrire un ventaglio di proposte in continua evoluzione: pochi ingredienti, lavorazioni leggere, sapori veraci”. Ecco quindi in carta classici appena ‘ripensati’ come i Pici con semi di finocchio con ragù di cinta senese, i Ravioli di ricotta e limone al ragù di Gallo Nero, Agnello scottadito con agretti e carciofi o Coniglio arrosto disossato con ristretto di pomodoro, arancia e capperi.

“Sarà la vera cucina di Probst e Santandrea ma ambientata nell’atmosfera conviviale di casa nostra” spiega dal canto suo Niccolò Rossi di Montelera – membro della famiglia proprietaria della Villa dal 1935 – che, nonostante i mesi difficili per la ristorazione, ha voluto fortemente e ha realizzato questo progetto gastronomico che unisce lo spirito di impresa al desiderio di rinascita di una socialità vivace e spensierata. “Siamo alla ricerca di una nuova cifra di ospitalità: flessibile, accogliente, raffinata ma anche familiare e libera. Bisogna provare a inventare una tavola diversa e Maria e Cristian hanno l’esperienza e l’immaginazione per esplorare queste nuove strade”.

Parallelamente la carta dei vini vedrà protagoniste le etichette locali e toscane e ovviamente i vini firmati dalla proprietà. Torre a Cona conta infatti su un parco di vigneti di circa 20 ettari, tra i 300 e i 410 metri, dove nasce una collezione di vini caratterizzati da un sorso fresco ed equilibrato. Il Chianti Colli Fiorentini Riserva ‘Badia a Corte’, prodotto con Sangiovese proveniente da un singolo vigneto, è una delle storiche gemme della produzione.

Torre a Cona

Via Torre a Cona, 49
Rignano sull’Arno, Firenze
tel 055 699000
info@torreacona.com

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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