Negli Usa e in Cina tutti pazzi per il cheese tea, thé con spuma di formaggio

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Secondo Assolatte, il formaggio spalmabile si conferma uno dei prodotti di tendenza. Dopo il boom della cucina scandinava, dove è un ingrediente fondamentale, ora Cina e Usa lanciano un nuovo trend: usare il “cream cheese” come topping per il thé. La moda del cheese tea, passando dall’Inghilterra, potrebbe arrivare a conquistare l’Italia

Negli Usa e in Cina tutti pazzi per il cheese tea, thé con spuma di formaggio

Dite cheese e sorridete. Va bene per le foto, ma non (ancora) nel thé. Se nel 1960 gli indimenticati Enzo Jannacci e Giorgio Gaber lanciavano “Una fetta di limone” (qui) come aggiunta al thé, adesso sembra che la nuova frontiera sia la spuma di formaggio spalmabile. Secondo Assolatte, in particolare, spiega che il tempo del “latte macchiato” delle caffetterie americane potrebbe presto cedere il passo a un nuovo e agguerrito concorrente, il “cheese tea”. Si tratta di thé caldo, completato con un topping ottenuto montando il formaggio spalmabile con latte condensato fino a ottenere una spuma soffice, vellutata e gustosa con cui farcire il thé, da personalizzare poi con frutta o spezie.

Negli Usa e in Cina tutti pazzi per il cheese tea, thé con spuma di formaggio

Il cheese tea è decisamente un utilizzo impensato per questo formaggio fresco, che normalmente, in Occidente, si utilizza spalmato sul pane o sui bagel, per farcire i cupckae o per cucinare la cheesecake. Invece in Cina e a Taiwan, dove è arrivato dapprima dalla Nuova Zelanda e poi dall’Europa e dagli Usa, il cream cheese è stato approcciato in modo diverso e inusuale, e inserito nell’alimentazione tradizionale per aggiungere un tocco di cremosità e un pizzico di modernità alla bevanda nazionale – il thé, appunto – sia esso matcha, oolong o al gelsomino.

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In poco tempo, spiega Assolatte, il cheese tea ha conquistato i consumatori, diffondendosi prima in tutta la Cina ed espandendosi poi nel resto dell’Estremo Oriente. Così oggi il “cheese tea” è usuale in tutta la zona dell’Asia affacciata sul Pacifico ed è sbarcato, con successo, anche negli Stati Uniti, dove la spuma di cream cheese viene proposta su ricette molto popolari e familiari, come il latte aromatizzato alla cannella. Il successo del “cheese tea” ha rivelato che il formaggio cremoso permette di dare consistenze soffici e schiumose e di aggiungere nuovi gusti a molte bevande, comprese quelle hot, perché può essere aggiunto a latte, thé, caffè e cioccolata calda, rivelandosi un nuovo filone anche per la “latte art”,
che coinvolge milioni di baristi e bar tender in tutto il mondo.

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In attesa che la moda del “cheese tea”, dopo aver conquistato Londra, arrivi anche in Italia, intanto sa noi il formaggio spalmabile continua a vivere un momento felice, conclude Assolatte: nell’anno finito ad agosto 2017, le vendite in Gdo sono aumentate dell’1,1% e sono salite del 6,3% nei discount . Arrivato a sfiorare i 33 milioni di kg venduti in supermercati, ipermercati, superstore, negozi a libero servizio e superettes, il cream cheese rappresenta oltre il 59% dei volumi di formaggi freschi e spalmabili a peso imposto messi nel carrello della spesa dagli italiani.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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