lunedì 26 Ottobre 2026
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2023, la Francia primo produttore mondiale di vino

Secondo le stime di Coldiretti, la produzione dei vicini d'Oltralpe supererà quest'anno quella nostrana, portando l'Italia al secondo posto nella classifica mondiale

Per la prima volta dopo anni l’Italia perde il primato di maggiore produttore mondiale di vino, superata in quantità dalla Francia: questo è quanto suggeriscono le prime stime sulla vendemmia in corso. Secondo l’analisi della Coldiretti sulla vendemmia in corso lungo la Penisola ed Oltralpe, si potrebbe realizzare uno storico sorpasso dal punto di vista dei volumi.

La produzione in Italia è stimata in calo del 14%, ovvero intorno ai 43 milioni di ettolitri contro i 50 milioni registrati la scorsa stagione, facendo entrare il 2023 fra i peggiori anni della storia del vigneto Italia nell’ultimo secolo insieme al 1948, al 2007 e al 2017. Mentre in Francia, nonostante i danni della Peronospera e della siccità, secondo le stime del servizio di statistica del Ministero dell’Agricoltura francese, la vendemmia dovrebbe attestarsi tra i 44 ed i 47 milioni di ettolitri, in linea con la media del periodo 2018-2022, mentre la Spagna, dovrebbe restare terza con circa 36 milioni di ettolitri.

Produzione vinicola francese stimata al 1 agosto 2023 | Fonte: Services de la Statistique et de la Prospective

La produzione in Italia si attende comunque di alta qualità e – sottolinea la Coldiretti – può contare su 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt. Per la precisione, in Italia possiamo contare su

  • 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc)
  • 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg)
  • 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt)

Il restante 30% è costituito da vini da tavola.

Per la vendemmia molto dipenderà ancora dall’evoluzione delle temperature e delle precipitazioni e dall’impatto dei cambiamenti climatici, con i viticoltori che devono stare sempre più attenti alla scelta del giusto momento per la raccolta e la lavorazione in cantina in un percorso iniziato ad agosto con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay e che prosegue a settembre ed ottobre con la Glera per il Prosecco e con le grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello su 658mila ettari coltivati a livello nazionale.

Foto di Vindemia Winery su Unsplash 
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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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