mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeMixology50 Best Bars:...

50 Best Bars: 2 nuovi fiorentini da “scoprire” nella classifica più importante al mondo

Nell’attesa delle posizioni 100-50 e 50-1, la The Worlds 50 Best ha diffuso i locali nella categoria Discovery. E Firenze sorprende…

Una città come con meno di mezzo milione di abitanti sarebbe  in molte zone del mondo reputata poco più che una cittadina di provincia. Nei numeri sconfinati della Cina e dell’Asia, così come nell’espansione demografica africana infatti, ormai la norma numerica per una città importante è senza dubbio quella dei milioni. Eppure Firenze è diversa, grazie alla sua storia e all’eccellenza del suo territorio, è riuscita a restare da secoli una meta imperdibile nonostante le dimensioni rinascimentali, e a collezionare grandi nomi e grandi soddisfazioni in ogni campo, da quello culturale a quello della moda, dalla letteratura fino ovviamente all’enogastronomia.

È quindi in questa scia che la città può sostenere orgogliosamente l’offerta di un tristellato e di molte brillanti stelle singole, così come di avere manifestazioni di livello come Pitti Taste e Florence Cocktail Week. A quest’ultima kermesse si deve il merito di aver acceso i riflettori internazionali sui meravigliosi bar che la città ospita, rendendola tappa obbligata all’interno del Gran Tour della penisola per giurati e ospiti internazionali della così detta Bar Industry.

Ma ovviamente i risultati non sarebbero mai arrivati se non grazie al grandissimo lavoro dei bar e la professionalità dei bartender fiorentini, capaci di competere alla pari con i colleghi di Singapore, Londra e New York.

Ed è così che scopriamo che oggi all’interno della Discovery dei 50 Best Bar (l’equivalente della prestigiosa classifica dei ristoranti) entrano due locali cittadini, e non due a caso: si tratta dell’Atrium Bar del Four Seasons, da sempre tra i punti di riferimento della miscelazione cittadina grazie alla bravura e alla simpatia del team capitanato da Edoardo Sandri e guidato da Tommaso Ondeggia,e dello storico caffè Gilli, dove Luca Picchi guida da anni una rivoluzione alla riscoperta dell’aperitivo all’Italiana ( trainato ovviamente dal suo lavoro sul Negroni), che lo ha reso da anni uno dei personaggi più noti a livello internazionale.

bar storico

Una doppia soddisfazione per Firenze, che triplica se aggiungiamo Locale che era già da qualche anno presente in classifica.E chissà che Discovery non sia solo l’anticamera per vedere nei prossimi anni un locale gigliato nei cinquanta che contano…

Ph: Martino Dini

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

ARTICOLI SIMILI

Da Une a Casa Vissani, passando per Coro, Elementi e Trippini: la guida Ristoranti d’Italia fotografa una regione gastronomica articolata, dove accanto alle insegne più consolidate trovano spazio indirizzi contemporanei e realtà legate al territorio. Ecco tutti i locali premiati con Due e Una Forchetta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.