giovedì 17 Settembre 2026
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Trent’anni dietro ai fornelli: Beatrice Segoni, l’ex stilista che cucinò per Bill Clinton

Martedì 18 giugno la chef marchigiana Beatrice Segoni celebra trent’anni di attività con una cena d’onore. Ecco la sua storia, che annovera tre mariti, un passato da stilista, una carriera iniziata con Gianfranco Vissani e il vezzo di sfidare a braccio di ferro la sua brigata

beatrice segoni

Non si può certo dire che la sua sia stata una vita monotona, sia in cucina che altrove: la chef marchigiana Beatrice Segoni, che martedì 18 celebra i suoi primi 30 anni di carriera, prima di arrivare al Konnubio in via dei Conti ha vissuto esperienze inusuali e affrontato la vita col piglio del Capricorno ascendente Capricorno, come lei stessa ama ricordare.

La festa per i trent’anni di carriera di Beatrice Segoni sarà ovviamente all’insegna della cucina marchigiana, perché la chef di Castelfidardo non ha mai perso né lasciato sfilacciare il legame che l’unisce alla tua terra. Anche quando il fato l’ha portata in tv oppure a sfiorare la stella al Borgo San Jacopo, a vincere concorsi e tenere cooking show, la chef ha portato questa regione nel cuore. Ed è proprio nelle Marche che inizia la sua epopea.

Nel 1989 Beatrice Segoni è una stilista di moda. Poi qualcosa cambia ed è costretta a cambiare vita, scegliendo di seguire il secondo marito nell’apertura di un ristorante. Non certo ai fornelli, in quel momento, ma a lavare i piatti. Da lì Beatrice inizia a frequentare un corso accelerato all’alberghiero di Senigallia, dove impara i primi rudimenti del mestiere e apprende una lezione importante: “Se non impari prima a pulire, non imparerai a cucinare”.

beatrice segoni

La testa dura non ha mai fatto difetto alla chef, che un po’ per merito di buone conoscenze e un po’ grazie alla faccia tosta riesce a entrare in alcune cucine importanti, in primis quella di Gianfranco Vissani, conosciuto in un ristorante di Loreto e subito propostasi allo chef: “Con lui ho partecipato anche a diverse manifestazioni fuori dal ristorante, imparando ad arrangiarsi anche quando non si hanno gli strumenti del mestiere sottomano. Ha il suo carattere, è vero, ma è un grande conoscitore delle materie prime”.

Dopo quell’esperienza durata tre anni, Beatrice Segoni decide di aprire prima un suo ristorante a Porto Recanati, il “Torcoletto” (il cui piatto del buon ricordo era la rana pescatrice in potacchio che servirà anche martedì), e poi un locale in riva al mare con annesso stabilimento balneare che di notte diventa discoteca: “Ricordo che si dormiva piuttosto poco, da venerdì mattina a domenica notte praticamente non chiudevo occhio”.

beatrice segoni bill clinton

Grazie alle conoscenze maturate nel periodo di Vissani, durante un G7 Beatrice Segoni arriva a cucinare per il presidente Usa Bill Clinton e in quell’occasione incontra la famiglia Ferragamo, che le anticipa l’apertura di un ambizioso ristorante a Firenze. Passa qualche mese, squilla il telefono – proprio in un momento delicato della vita di Beatrice, alla seconda separazione – e nel settembre 2003 è già tempo di fare i bagagli alla volta di Firenze, per tenere a battesimo il Borgo San Jacopo. “Iniziò così la mia seconda vita – racconta – lasciando tutto alle spalle, figli compresi, e cominciando un periodo di duro lavoro”.

Talmente duro, come lavoro, che lei stessa – donna di polso, ma sempre donna in un mondo dominato dagli uomini – inventa un curioso rituale: quando in brigata arriva un membro nuovo, lo sfida a braccio di ferro, quasi come per farle vedere chi è che comanda. “Ora ho 60 anni, non lo faccio più – confessa – ma per anni nelle mie cucine questo gesto si è ripetuto”.

Dopo tredici anni alla corte dei Ferragamo in riva all’Arno, e una breve parentesi al Convivium di Gavinana, Beatrice Segoni trova la sua dimensione al Konnubio di via dei Conti, dove martedì sarà festeggiata da clienti e amici. E lei ricambierà con un aperitivo con olive all’ascolana e un menù di Polentina morbida e lumachine di mare al finocchietto, una lasagnetta con stoccafisso all’anconetana, la già citata rana pescatrice in potacchio e per finire maritozzo e crema chantilly.

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