martedì 27 Ottobre 2026
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La Toscana celebra i 25 anni delle “Donne del Vino”

Donne del Vino Evento Chiantibanca

Sono inziati a Siena i festeggiamenti per i 25 anni delle “Donne del Vino“, l’associazione nata a Firenze nel 1988 su iniziativa di Elisabetta Tognana, e che riunisce tutte le ladies che, per un motivo o un altro, ruotano intorno al mondo delle bottiglie. I festeggiamenti – sottolinea la toscana Donatella Cinelli Colombini, da poco eletta vicepresidente nazionale – andranno avanti per tutto l’anno, e culmineranno nella kermesse veronese di Vinitaly, ad aprile. Ma è stata proprio la Toscana a inaugurare il ciclo di festeggiamenti, con una serata d’eccezione.

Nell’auditorium di Chiantibanca, istituto di credito cooperativo da sempre vicino al mondo agricolo, la delegata toscana delle “Donne del Vino” Diana Lenzi ha organizzato una serata sulla storia del vino italiano: “Una bella storia italiana – spiega la Cinelli Colombini – quasi un miracolo italiano che ha portato i prodotti enologici nostrani da un commercio di prossimità e una qualità discutibile ai vertici delle classifiche mondiali”.

Una storia che sarà raccontata anche dalle telecamere della Rai. La Cinelli Colombini ha infatti convinto gli autori del programma “La storia siamo noi” (condotto da Giovanni Minoli, regista Felice Pesoli) a partecipare, nella consapevolezza che anche il vino poteva essere raccontato per immagini. Anzi, che le vicende legate al mondo dell’enologia dalla metà dell’Ottocento fino ad oggi potessero considerarsi un paradigma della storia dell’Italia unitaria. Un vino che lega la sua storia ai “Padri della Patria” come Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour, Vittorio Emanuele II, Luigi Einaudi e così via. Un vino che unisce i luoghi di produzione alle storie straordinarie delle persone che lo lavorano.

Il video ha affascinato le 100 persone presenti e soprattutto quelle che si sono scoperte protagoniste del programma: il barone Francesco Ricasoli, Francesca Colombini, il Cavalier Rivella. Alla fine tutti entusiasti e orgogliosi del vino italiano come simbolo della rinascita italiana.

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