domenica 20 Settembre 2026
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Chi inventò le patatine fritte? Ecco il falso mito cui abbiamo sempre creduto…

Secondo una diffusa tradizione, le patatine fritte vennero inventate – nella forma in cui oggi le conosciamo – nel 1853 a New York dal cuoco George Crum. Ma è un falso mito cui molti di noi hanno sempre creduto. In realtà esistono prove documentali che portano tra Belgio e Inghilterra, e di certo non negli Usa

Quanto ci piace la storia romanzata…. è come se fossimo anche noi lì nel 1853 e ce lo trovassimo davanti, quel cliente del Moon Lake Lodge a New York che rimandò indietro per tre volte un piatto di patate fritte perché insoddisfatto della cottura. Possiamo immaginarlo, il cuoco George Crum che per vendicarsi gli tagliò le patate a fette sottilissime in modo che venissero talmente croccanti da non poterle mangiare con la forchetta. La storia – su Wikipedia i dettagli – ci racconta inoltre che Crum le condì con molto sale (altra vendetta?), e che tuttavia il cliente le apprezzò. Le patatine fritte in tal modo fecero diventare il ristorante famoso; così, un giorno, George Crum aprì un ristorante tutto suo e lì dava in omaggio un piatto di patatine.

Bene, fin qui è ciò che è facile sentirsi raccontare navigando in rete. In realtà le cose stanno in maniera un po’ diversa. E se anche Wikipedia conferma che la storia delle patatine fritte è ancora oggetto di dispute tra belgi e francesi:

  • I belgi fanno riferimento ad un manoscritto del 1781, il quale racconta che i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa. Poiché d’inverno la Mosa gelava rendendo impossibile la pesca, gli abitanti da oltre un secolo sostituivano l’alimento con le patate, fritte allo stesso modo e tagliate a forma di piccoli pesci.
  • I francesi sostengono che le patate fritte siano state inventate a Parigi nel 1789 durante la rivoluzione francese in seguito ad una campagna voluta da Antoine Parmentier per la promozione delle patate in Francia.

non è però così ce le la si può cavare, in assenza di prove documentali, nello scoprire chi inventò le patatine fritte.

E a quanto pare la prima opera che con certezza menziona come ricetta (e non come usanza o per sentito dire…) le patatine fritte risale al 1822 con il volume Cook’s Oracle di William Kitchiner, che conteneva una ricetta ad hoc, poi ripresa 10 anni dopo negli Usa in cui si parla di “trucioli” di patate fritti. Anche il ricettario di N.K.M. Lee The Cook’s Own Book del 1832 ha una ricetta molto simile a quella di Kitchiner.

Non a caso, nel 1891 il New York Tribune pubblicava un articolo su Crum’s: The Famous Eating House on Saratoga Lake nel ma senza menzionare nulla su chi inventò le patatine fritte, così come la biografia stessa commissionata da Crum poi pubblicata nel 1893 o un necrologio del 1914 su un giornale locale.

Ad ogni modo, Crum – il cui vero cognome era Speck, per cui se fosse nato in Trentino avrebbe potuto rivendicare anche altro – ha contribuito a rendere popolare le patatine fritte, prima come cuoco da Moon’s e poi nel suo ristorante. Cary Moon, proprietario della Moon’s Lake House, successivamente andò a chiedere il riconoscimento dell’invenzione e iniziò a produrre in serie le patatine, prima servite in coni di carta, poi confezionate in scatole.

Insomma, chi inventò le patatine fritte veniva dal Vecchio Continente. Quel che è sicuro è la rotta migratoria delle patatine fritte nella versione “a fiammifero”, dall’Europa all’America (altro che Crum e la storia del cliente insoddisfatto….): quelle patatine saranno conosciute in Nord America – non a caso con il nome di “french fries” – solo dopo la Prima guerra mondiale, con il ritorno dei soldati Usa dal fronte francese.

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