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Editoria: la guida “su misura” (e per immagini) dei ristoranti fiorentini

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E’ sempre bello, rimanere colpiti in positivo. E non era affatto scontato, dopo aver visto il lancio di più di tre guide – alcune molto interessanti, altre decisamente meno – nel giro di un mese e mezzo. Eppure la guida “Firenze su Misura” (Gruppo Editoriale) presentata al Relais Santa Croce e dedicata ai ristoranti fiorentini, è riuscita a distinguersi e ritagliarsi una sua ragion d’essere in un settore altrimenti non sempre innovativo. La prima cosa che colpisce, nell’ultima iniziativa di Matteo Parigi Bini, è sicuramente la grafica. Se è vero che il volume – ultima fatica di una collana dedicata al mondo dell’artigianato, della moda, dell’antiquariato e delle botteghe enogastronomiche – si pone nella scia dei precedenti per format e stile (maneggevoli e ben curati), stavolta c’è qualcosa in più nella scelta delle immagini. In genere le guide dedicano spazio a immagini di piatti, e la componente fotografica è sempre funzionale a quella testuale. Stavolta no, la guida parla per immagini prima ancora che con le parole.

Anzi, a dirla tutta il termine “guida” richiama una similitudine con altri prodotti analoghi che stavolta è appena accennata. Non ci sono infatti né punteggi né classifiche, quanto piuttosto una panoramica della ristorazione fiorentina in cui i singoli locali sono stati selezionati da un gioco di incroci con altre guide del settore. Un concentrato delle “guide” tradizionali, dunque, che da un lato ha la pecca di non presentare eventuali “new entries” ancora non scoperte dalle guide, dall’altro riesce a raccontare – in inglese e italiano – 68 posti dove mangiare a Firenze,  dai ristoranti stellati alle trattorie, raccontati attraverso le immagini del fotografo Dario Garofalo. E’ stato lui ad aver immortalato, oltre ai piatti, anche gli ambienti e i visi di chi ogni giorno ci lavora.

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La guida è divisa in 14 categorie tematiche: ristoranti con vista, con dehor o giardino, eleganti, tipici fiorentini, di pesce, pizzerie, premiati dalle guide, etnici, kasher, quelli con cucina aperta fino a mezzanotte e i ristoranti certificati per celiaci e vegetariani. “L’obiettivo – spiega Matteo Parigi Bini nell’introduzione – è fornire a un pubblico che non è più lo stesso di vent’anni fa gli strumenti per scegliere un ristorante in base alla propria indole, gusto, umore, compagnia e stagione”. “Firenze su misura” è distribuita negli hotel 4 e 5 stelle di Firenze e in vendita nelle principali librerie al prezzo di € 9,90. Il volume è stato realizzato grazie al contributo di “Cecchi”, brand toscano sinonimo di viticoltura in Italia e nel mondo che ha festeggiato quest’anno la 120° vendemmia. Qui sotto, Cesare Cecchi con Fulvio Pierangelini e Matteo Parigi Bini.

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