martedì 27 Ottobre 2026
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Floreal: la “next big thing” della miscelazione tra Messico, fiori e cucina gourmet

Altro che una novità di stagione: il Floreal – che ha appena aperto le porte in Borgo San Frediano, a Firenze – può diventare la “next big thing” della miscelazione cittadina. Ecco perché

A inizio giugno avevamo accennato che Floreal sarebbe stato la grande novità di questa stagione fiorentina, ma ora che il locale è finalmente ha spalancato le sue porte su Borgo San Frediano possiamo spingerci oltre con le aspettative: Floreal non è un locale che farà parlare in ottica stagionale, né una notizia che si da per fare titoli sensazionalistici sul coraggio fare una nuova apertura in periodo Covid: potremmo essere difronte alla next big thing della miscelazione fiorentina.

Per capire appieno questo locale, bisogna fare un salto indietro e studiarne la genesi. Stessa città, differente quartiere, Strizzi Garden a Novoli è stato per anni il locale più iconico per generazioni di universitari, il rito di iniziazione al mondo dell’alcool per i futuri avvocati, politici e politologi, giornalisti e economisti della città. I motivi del successo di questo locale sono stati all’inizio dettati da una combo prezzo-offerta estremamente vantaggiosa.

Tra apericena e bevuta, anche lo squattrinato fuori sede poteva godersi la sua serata, pur in assenza di mezzi che lo portassero in centro. Ma poi, anno dopo anno, lo stile del locale è andato affinandosi, sostituendo al prezzo l’elemento gustativo e emozionale come maggior motore di scelta nei consumatori. Grazie ad ispirazioni tratte dalla “scuola romana” del bartending, che negli ultimi decenni ha riscritto le regole della ricerca e della qualità, Strizzi ha saputo portare il livello della sua offerta formativa sempre più in alto. Eppure…

Eppure qualcosa mancava. Penalizzato dalla posizione defilata e dalla nomea della proposta originale, il lavoro dei ragazzi di Strizzi è rimasto oscuro per tanti anni agli occhi dei suoi stessi concittadini.

Proprio da qui nasce il progetto Floreal, che non rinnega le proprie origini, anzi, le esalta, portando in centro storico lo straordinario savoir-faire di Antonio Romano, Daniele Ariani, Simone Cangialeoni ed il loro team. Nel nuovo locale dai toni freschi e allegri, si percepisce un mix di design e disinibizione. Un locale capace di non intimorire i giovani e di attrarre al contempo i palati più esigenti.

La bottigliera già fa trasparire il lavoro di ricerca che c’è dietro a questo progetto, tra distillati d’Agave difficilmente reperibili e liquori di stampo inglese dai sentori premium. Nessun particolare sembra lasciato al caso, dai bicchieri studiatissimi alle garnish (ovviamente) floreali. La proposta food, che verrà attivata a brevissimo, vede la firma dello chef fiorentino Edoardo Tilli, un complemento alla proposta di cocktail bar che rende l’identità complessa di questo locale ancora più tendente alla multifunzionalità.

Il locale, già aperto, per ora propone una cocktail list “taylor made”. Una sorta di pre-rodaggio destinato a far uscire a fine estate la prima proposta strutturata. Il tempo non manca di certo, a Floreal, per conquistarsi un ruolo stabile nel panorama della mixology cittadina (e oltre). E se son rose – giusto per restare in tema… floreale – fioriranno.

photo by Ultrapulp Studio

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