sabato 12 Settembre 2026
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Elba: da Portoferraio a Marciana Marina, 5 idee per cenare (quasi) in barca

Un week-end all’isola d’Elba: sole, mare e gastronomia nostrana, senza (quasi) mai scendere dalla barca. Ecco un itinerario in 3 tappe e 5 ristoranti

È stata un’estate strana e inaspettata, diciamoci la verità. Ma, tra le mille difficoltà dell’era Coronavirus, è risbocciato anche un amore viscerale nei confronti del nostro territorio, delle nostre radici, delle nostre eccellenze. Una bella notizia, forse l’unica, in questo momento di grande incertezza, che ha permesso però a tanti italiani di esplorare (o semplicemente tornare a toccare con mano) le bellezze più vicine a casa. Senza guardare sempre e solo oltre i confini nazionali.

File:Isola d'Elba - Spiaggia delle Ghiaie.jpg - Wikipedia

Ne è un esempio lampante l’isola d’Elba, da sempre una certezza per i toscani, ma anche per tanti turisti stranieri, che quest’anno ha lasciato però quasi interamente spazio a visitatori di ogni parte d’Italia. Tra scorci mozzafiato, spiagge da sogno e relax totale, senza farsi mancare ovviamente neanche la buona cucina nostrana. Perché non unire il tutto, dunque, in un tour in barca all’insegna del mare e della gastronomia? Nella celebre isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ben conosciuta anche da un certo Napoleone Bonaparte, è possibile infatti noleggiare barche di ogni tipo per apprezzare il paesaggio, e l’intera esperienza di vacanza, da una prospettiva differente. Insolita, divertente e riappacificante, cullati dal mare e rinfrescati dalla brezza, prima di rimettere piede sulla terra ferma per chiudere in bellezza la giornata con un’ottima cena elbana, tra piatti figli della tradizione e proposte invece più all’avanguardia.

L'immagine può contenere: tabella e cibo

Prima tappa: Portoferraio

Da “Osteria Libertaria” al porto antico, la tagliata di tonno in crosta di pistacchi è d’altronde ormai diventata un’abitudine per tanti local e al contempo turisti, così come lo spaghetto al ragù di polpo, senza dimenticarsi di provare il particolarissimo Caffè alla Libertaria a base di spuma di caffè su cioccolato liquido. Un profilo simile e altrettanto raccomandato è quello dell’“Osteria Pepe Nero”, che offre un menù di pesce capace di evolversi ogni giorno in base alle materie prime che arrivano di prima mattina dai pescatori, con una nota di merito assoluta per la trippa di mare.

L'immagine può contenere: cibo

Seconda tappa: Porto Azzurro

La panzanella all’isola e gli gnocchetti con pesce cappone de “La Caletta” o i tagliolini al cacao e ricci di mare de “La Botte Gaia”? Dipende dai gusti, dalla volontà di osare o di restare invece più legati alle abitudini del gusto, ma varrà in ogni caso la pena affidarsi al consiglio e sperimentare uno di questi tre primi.

L'immagine può contenere: persone sedute, oceano, tabella, spazio all'aperto, cibo, acqua e natura

Terza tappa: Marciana Marina

Dopo diversi primi piatti, ecco finalmente anche un (altro) secondo che si rispetti: i filetti di palamita con panatura di frutta secca di “Capo Nord”, per portare avanti magari una cena iniziata con l’antipasto di mare della casa e degli gnocchetti alle capesante. 

Cinque soluzioni, cinque pranzi/cene da raggiungere via mare, magari con un noleggio catamarano per muoversi senza pensieri. Per arricchire ulteriormente un percorso a 360° sulla terza isola più grande d’Italia e assaporare, anche in questi ultimi giorni di agosto, l’estate più singolare del nuovo millennio.

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