mercoledì 28 Ottobre 2026
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Vino e cinema, nasce in Chianti la prima “Cinematic Winery” d’Italia

Per il 50° anniversario di “Lo chiamavano Trinità…” la famiglia Zingarelli, alla presenza di Terence Hill e delle figlie di Bud Spencer, inaugura a Rocca delle Macìe la “Galleria Trinità”, lanciando la prima “Cinematic Winery” d’Italia

In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario dell’uscita del film “Lo chiamavano Trinità…” la famiglia Zingarelli, alla presenza di Terence Hill e delle figlie di Bud Spencer, ha inaugurato a Rocca delle Macìe il “Piccolo Museo – Galleria Trinità”, lanciando così la prima “Cinematic Winery” d’Italia, una nuova wine destination nel Chianti Classico, dedicata agli appassionati del connubio tra vino e cinema.

cinematic winery

Tutto accade in una sera d’estate a Rocca delle Macie, dove Paola Saluzzi introduce personaggi come Terence Hill, Cristiana e Diamante Pedersoli (figlie di Bud Spencer), Andy Luotto, Renato Casaro ed in collegamento video Vincenzo Mollica, Francesco Rutelli e Barbara Alberti, per ricordare Italo Zingarelli, produttore cinematografico e creatore – nel dicembre 1970 – della coppia più amata del recente cinema italiano, Bud Spencer & Terence Hill.

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Un omaggio ai 50 anni di “Lo Chiamavano Trinità…”, uno dei film più visti di sempre, il capostipite di una saga che ha creato un fenomeno cinematografico globale. “Sono grato ad Italo Zingarelli e alla sua coraggiosa visione di quel lontano 1970 – ha raccontato Mario Girotti, in arte Terence Hill – che ha dato a me e all’amico Bud Spencer la possibilità di vivere una bellissima carriera professionale, divertente, avventurosa e sempre circondati dall’amore del pubblico in ogni occasione, fino ai giorni d’oggi”. “Papà – aggiunge Sandra Zingarelli – fu capace di leggere in quelle sceneggiature il desiderio di un’Italia che viveva le prime importanti difficoltà economiche e sociali, di riemergere e ripartire, con forza e leggerezza”. “Avevamo deciso – gli fa eco il fratello Sergio – di tenere un evento nella nostra Tenuta di Castellina in Chianti nel 2020, poi bloccato dalla pandemia, che ne tracciasse un profilo e un racconto rivisto con nuovi occhi, a 50 anni di distanza. Ora possiamo finalmente farlo”.

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La Famiglia Zingarelli ha organizzato una serie di iniziative dedicate al capostipite Italo, a partire dalla creazione del Piccolo Museo Trinità e al restauro della pellicola da parte della Cineteca di Bologna. Il museo, realizzato con la direzione artistica di Officina Grafica di Firenze, ricorda l’appassionata e intensa carriera di Italo Zingarelli con foto di famiglia e cimeli del mondo cinematografico che si alternano a foto di scena e documenti originali creando un percorso che da oltre 90 anni unisce e emoziona generazioni intere. Una Galleria aperta al pubblico con ingresso libero fino a fine settembre, che rimarrà a godimento e fruizione – come una movie destination nel cuore del Chianti Classico – delle migliaia di fans sempre attivi nel mondo.

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I figli Fabio, Sandra e Sergio dedicano inoltre al padre Italo un Chianti Classico Gran Selezione ‘vestito’ da “Lo Chiamavano Trinità…”. Un’edizione Limitata di 1970 Magnum, vertice della produzione aziedale e che rappresenta il compimento di una storia iniziata 50 anni fa, quando egli – romano di origine – si innamorò perdutamente delle colline di Castellina in Chianti. Rocca delle Macie, con il suo complesso di ospitalità e relais immerso nel paesaggio chiantigiano, si propone così come la prima “Cinematic Winery” italiana, dove il connubio tra Vino e Cinema vive in modo coerente.

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