Due indizi fanno una prova: negli ultimi anni, tra pizza e cucina, in riva all’Arno il numero di locali ispirati alla tradizione napoletana è aumentato in maniera significativa, al punto che oggi quella campana può considerarsi (insieme a quelle emiliana, pugliese e calabrese) la cucina regionale più presente nel capoluogo toscano.

L’ultima arrivata in ordine di tempo è Mama Eat, il format ventennale nato a Napoli e oggi presente in sei locali tra il capoluogo campano, Roma, Torino e Milano, che è appena sbarcato a Firenze, in via dell’Acqua 2 con un locale da 80 coperti all’interno e circa 20 all’esterno.

Novità interessante sia per gli amanti della cucina partenopea che per intolleranti al glutine: Mama Eat ha infatti un menù interamente duplicabile nella versione senza glutine, grazie a una divisione netta (due cucine, due forni, persino due chef e altrettante brigate) che ha riscosso il plauso dell’Associazione Italiana Celiachia. L’idea è dei fratelli Roberto, Giovanni e Marcella Navarro (foto in alto), quest’ultima ideatrice dei piatti nonché cuoca celiaca. “La conoscenza di tutto ciò che concerne la celiachia e la grande passione per la tradizione gastronomica della nostra città – spiega Roberto Zeccolini, business development manager della catena – ha permesso a mia madre di poter ideare Mama Eat senza trascurare nessun dettaglio, dando così vita ad una realtà unica nel suo genere”.

Il menù di Mama Eat oscilla dalla pasta e patate al pigniatiello, passando per pizze e crocchè napoletani. Non mancano antipasti (6-16 euro) come le Arancine (al ragù, al pistacchio, alla genovese), le montanare, gli scugnizzielli – straccetti di pizza fritti – o la frittura all’italiana (verdura pastellata, montanara con sugo di pomodorini San Marzano e Parmigiano grattugiato, calzoncino ripieno di prosciutto cotto e provola, arancino, mozzarellina impanata, crocchè), un crocchè napoletano da 25 cm nelle varianti con salsiccia e friarielli, melanzane a funghetto, parmigiana di zucchine e baccalà.

Tra i primi (14,50 – 22 euro) immancabili gli ziti alla genovese, la Past e Patan’ con provola campana, ‘A neran’ (linguine con zucchine e pancetta croccante), così come la Sorrentina e i paccheri allo scoglio, mentre tra i secondi (17 – 23 euro) spiccano le Polpette al ragù e ‘o pigniatiello, una padellata con tonno rosso, gamberi, calamari, cozze, vongole e sugo di pomodorini pachino.

