domenica 25 Ottobre 2026
HomeMixologyPerugia Cocktail Week...

Perugia Cocktail Week 2025: il capoluogo guida la crescita della mixology umbra

Dal 16 al 22 giugno torna l’appuntamento che accende i riflettori sulla mixology umbra con eventi, masterclass, ospiti internazionali e un messaggio chiaro: “Bere bene è uno spettacolo”

La Perugia Cocktail Week è pronta a tornare, dal 16 al 22 giugno 2025, per la sua quarta edizione. Un’edizione che punta più in alto che mai, con un programma ricco di eventi e un manifesto chiaro nel titolo: “Bere bene è uno spettacolo”, slogan che sintetizza la volontà di promuovere un bere consapevole, accessibile e di qualità, trasformando il cocktail in un’esperienza culturale, estetica e sensoriale. “Per proseguire il percorso di crescita, tutta la regione deve guardare nella stessa direzione” – afferma Marco Triani, il fondatore della kermesse.

Organizzata con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università dei Sapori, la manifestazione coinvolgerà i migliori bartender, locali e produttori artigianali dell’Umbria, con il sostegno di importanti partner come Italiana Liquori e Spiriti, Tanqueray, Casamigos Tequila e Redbull.

Perugia Cocktail Week
Uno scatta dell’edizione precedente.

L’Umbria che mixa: si parte con la “Guest Night”

Ad aprire la kermesse sarà, lunedì 16 giugno all’Handmade Café di Perugia, la “Guest Night”, una serata che celebra l’eccellenza della mixology umbra. Dalle 19:00 alle 23:00 i riflettori saranno puntati su sette cocktail bar selezionati da tutta la regione – da Perugia a Terni, passando per Gubbio, Foligno, Città di Castello e altri – uniti dallo slogan “Umbria Shake Better”. Tra i protagonisti: Sottosopra, Darsena Live Music, Placebo, La Meglio Gioventù, Angolo 41, Hype e People.

Il giorno seguente, martedì 17 giugno, spazio alla formazione con la masterclass “Bere responsabilmente”, tenuta da Domenico Sorrentino alle 14:30 presso la Cheers Academy. In serata, il mixologist sarà ospite anche della guest night al Vizietto di Perugia, accanto al bar manager Alessio Balestra. Mercoledì 18 giugno il focus si sposta sulla cultura del bere consapevole con l’incontro “La cultura del buon bere” guidato da Mirko Scorteccia presso l’Università dei Sapori (ore 14:30). Giovedì 19 giugno sarà la volta dell’evento “Pizza & Gin Tonic”, in scena dalle 19:00 alle 23:00 tra Twins Lab e Terrazza 1960. Un abbinamento insolito che promette di esplorare l’interazione tra la tradizione gastronomica italiana e la creatività del bere miscelato. Il venerdì si apre a una dimensione internazionale: il 20 giugno infatti, presso Blueside, il giornalista Federico S. Bellanca presenterà il suo libro “Spirits dei Luoghi”, mentre a seguire sarà protagonista il gemellaggio con la Yerevan Cocktail Week (Armenia), rappresentata dal suo fondatore Gegam Kazarian. Con lui, alle 19:00 al Punto di Vista, si terrà un aperitivo “crossover” che unirà idealmente Perugia e Yerevan.

Nel weekend conclusivo, i locali perugini continueranno a proporre eventi diffusi, ognuno con un proprio stile, per celebrare la mixology in tutte le sue declinazioni e coinvolgere un pubblico sempre più ampio e curioso. La Perugia Cocktail Week si conferma sempre più come un punto di riferimento per gli appassionati di mixology e per chi desidera scoprire le eccellenze locali in un contesto vivace e innovativo. Oltre a valorizzare il talento dei bartender umbri, la manifestazione promuove una filiera sostenibile e una nuova cultura del buon bere in un territorio che inizia a far parlare anche fuori dai suoi confini.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Distribuito nel nostro Paese da Velier, la vodka Pegasus - distillato bio della Borgogna - esordisce a Firenze con un evento a tema, tra letture dantesche e cocktail con vista

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...