domenica 25 Ottobre 2026
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Pollica, dove il Mediterraneo incontra il Messico: gastro-diplomazia al Castello dei Principi Capano

Lo scopo dell'incontro è rafforzare alleanze culturali e scientifiche, offrendo strumenti concreti per un futuro del gusto più consapevole.

A Pollica, nel cuore del Cilento, due patrimoni immateriali dell’UNESCO – la Dieta Mediterranea e la cucina messicana, entrambi riconosciuti dal 2010 – si danno appuntamento oggi 31 agosto alle 19 per un dialogo “oltre i confini del gusto”. Nella cornice del Castello dei Principi Capano, la Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea ospiterà una serata che unirà la riflessione culturale all’esperienza della tavola, confermando come la gastronomia sappia farsi ponte tra saperi, territori e comunità.

Photo by Tammie Knight on Unsplash

L’incontro, promosso dalla Camera di Commercio del Messico in Italia (CaMexItal) insieme all’Ambasciata del Messico in Italia, al Comune di Pollica e al Centro Studi “Angelo Vassallo”, si aprirà con una conferenza dedicata alle radici millenarie, alla scienza e alla creatività che legano queste due grandi tradizioni culinarie. Il senatore Francesco Verducci, la presidente di CaMexItal Letizia Magaldi, l’ambasciatore del Messico in Italia Carlos García de Alba, il sindaco di Pollica e focal point della Comunità Emblematica UNESCO Stefano Pisani, la presidente del Future Food Institute Sara Roversi e il fondatore della Creative Knowledge Foundation Giuseppe Biagini delineeranno un perimetro ampio: la gastronomia come identità culturale e come infrastruttura sociale, capace di generare sostenibilità, innovazione e integrazione. Le idee, prima ancora dei piatti, porranno le basi di un dialogo che coinvolgerà il pubblico in modo diretto.

Se la prima parte darà voce alle visioni, la seconda le porterà nel piatto. Il convivio, pensato come esercizio di gastro-diplomazia, sarà guidato dallo chef dell’Ambasciata del Messico in Italia Rodrigo Zepeda insieme a due Ambasciatori della Dieta Mediterranea, Giovanna Voria e Christian Santomauro con la sua unica ammaccata cilentana. Il percorso di assaggi diventerà un viaggio attraverso sapori e tecniche che metteranno in dialogo la materia prima cilentana – l’olio extravergine, i grani antichi, le erbe spontanee, le conserve di mare – con il portato identitario della cucina messicana – il mais nixtamalizzato, le salse, le spezie, le cotture lente. Non sarà una fusione forzata: sarà una trama di rimandi, dove la manualità che trasforma il mais in tortilla e il grano in pane incontrerà la stessa idea di convivialità quotidiana e la stessa cura per la biodiversità.

L’ammaccata cilentana

In controluce si leggerà la funzione pubblica del cibo. A Pollica la Dieta Mediterranea non si presenterà come un’icona museale, ma tornerà a mostrarsi come una pratica viva che intreccerà la salute della comunità, la tutela dei paesaggi agricoli e la trasmissione intergenerazionale dei saperi. La cucina messicana, a sua volta, metterà al centro le filiere contadine, il valore dei mercati e la cucina di casa come luogo di memoria e innovazione. Metterle allo stesso tavolo significherà rafforzare alleanze culturali e scientifiche, offrendo strumenti concreti per un futuro del gusto più consapevole.

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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