martedì 13 Ottobre 2026
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Paszkowski firma la memoria: 14 cocktail ispirati agli autografi delle celebrità

Da Carlo Verdone a Christian De Sica, passando per Tim Burton e Matthew McConaughey: il Caffè Concerto Paszkowski trasforma il suo storico libro di firme in una nuova drink list tra storytelling, mixology contemporanea e food pairing d’autore.

Dall’Oscar Pettinari di Carlo Verdone in “Troppo Forte” fino a quella chiosa “Delicatissima” di Christian De Sica: il Caffè Concerto Paszkowski presenta la sua nuova drink list composta da quattordici signature cocktail ispirati alle personalità che, nel corso degli anni, hanno lasciato una firma o una dedica nello storico libro di autografi custodito all’interno del locale fiorentino. Un progetto che unisce archivio storico, racconto e ricerca contemporanea sulla miscelazione. Luogo simbolo di piazza della Repubblica, Paszkowski conserva un patrimonio fatto di testimonianze, incontri e passaggi illustri: artisti, attori, musicisti e personaggi internazionali che hanno frequentato i suoi spazi lasciando una traccia personale della loro presenza. Da queste pagine nasce oggi una nuova interpretazione dell’identità del locale: trasformare la memoria in esperienza attraverso il linguaggio del cocktail.


La nuova drink list si sviluppa come una galleria di ritratti, in cui ingredienti, aromi, texture e richiami simbolici diventano strumenti narrativicapaci di interpretare personalità, atmosfere e immaginari differenti. La collezione infatti prende forma attraverso una serie di omaggi dedicati a grandi protagonisti del cinema, della musica e dello spettacolo: Delicatissima, dedicato a Christian De Sica, Sally, ispirato all’universo visionario di Tim Burton, Lover-dose, omaggio all’anima blues di Zucchero, Oscar, ispirato a Carlo Verdone, fino a Being, Spritz in Toscana, Negroni che Passione e Interstellar, dedicati rispettivamente a John Malkovich, Margherita Buy, Kurt Russell e Matthew McConaughey.


La proposta si completa con una selezione di cocktail alcohol-free e frozen, sviluppati con lo stesso approccio creativo e narrativo. Dalle interpretazioni dedicate a Oliviero Toscani, Billy Joel e Pippo Baudo fino alle creazioni ispirate a Roberto Benigni e Sandra Milo, il progetto amplia il concetto di signature drink aprendolo a nuove sensibilità e nuove modalità di consumo. Accanto alla nuova drink list, Caffè Concerto Paszkowski introduce anche una proposta di appetizer, un food pairing studiato per accompagnare e completare l’esperienza di degustazione.

La selezione include mini burger di manzo con pane di produzione propria, montanarine con zucchine alla scapece e stracciatella, bao con guancia di maiale cotta a bassa temperatura e salsa kimchi, involtini primavera con salsa agropiccante e bruschette con pomodoro fresco e basilico. Un percorso pensato per dialogare con la varietà aromatica e stilistica della nuova drink list. Anche la veste grafica del menu diventa parte integrante del progetto: ogni pagina è dedicata a un signature cocktail e combina illustrazione, autografo e racconto. I personaggi vengono reinterpretati attraverso immagini ispirate alla loro identità e accompagnati dalla ricetta che ne traduce lo spirito in forma liquida.

“Con questa nuova drink list – conferma Luca Manni, bar manager di Caffè Concerto Paszkowski e del Gruppo Valenza – abbiamo voluto lavorare su un’idea di mixology che andasse oltre il cocktail come esercizio tecnico. Ogni drink nasce da una storia reale, da una presenza che ha attraversato Paszkowski e che oggi torna a vivere attraverso ingredienti, suggestioni e ricerca. Ci interessava costruire un’esperienza capace di creare un dialogo tra memoria e contemporaneità, mantenendo l’identità del locale ma con uno sguardo aperto verso un linguaggio internazionale”. Tra le novità della stagione estiva 2026 rientra anche PZK Bittersweet Signature, il primo ready-to- drink firmato Paszkowski: sviluppato dal team bar del locale, il nuovo prodotto propone una ricetta a base di gin, vermouth e liquori, con un profilo leggero, fresco e caratterizzato da una piacevole componente bittersweet. Pensato sia per il consumo al tavolo sia in formato take away, rappresenta un ulteriore sviluppo del progetto di mixology del locale.

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Silvia Casagrande
Silvia Casagrande
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

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