domenica 25 Ottobre 2026
HomeStorie e personaggiAnnie Feolde premiata...

Annie Feolde premiata con il Risit d’Aur 2013 di Nonino

Annie Feolde
Un nuovo riconoscimento per una delle signore della cucina toscana e nazionale: Annie Feolde, anima della pluripremiata Enoteca Pinchiorri, ha ottenuto dalla giuria del Premio Nonino – presieduta da V.S. Naipaul, premio Nobel per la letteratura 2001 – il premio speciale  Nonino Risit d’Aur  2013, insieme a Gualtiero Marchesi ed Ezio Santin con la seguente motivazione:  “Con Annie Feolde, Gualtiero Marchesi e Ezio Santin si vogliono premiare le prime ‘tre stelle’ dell’arte culinaria italiana, tre voci e tre maestri che da veri pionieri hanno fatto conoscere  l’eccellenza della cucina italiana nel mondo. Fedeli alla tradizione ma aperti all’innovazione, rappresentano e onorano le decine di grandi chef che hanno portato la nostra enogastronomia a vette di eccellenza.”  Il premio, giunto alla 38esima edizione, è stato consegnato nella sede della distilleria Nonino, a Ronchi di Percoto.
“È una grande emozione per me – dice Annie Feolde – ricevere questo premio, con due eccellenti colleghi ma soprattutto straordinari  amici. Ci legano anni di lavoro in cui abbiamo visto crescere ed evolversi la cucina italiana della quale ci sentiamo  con orgoglio  interpreti. Ma il sentimento più grande, e in qualche modo nuovo, lo vivrò accanto alla straordinaria autorevolezza dei personaggi  che compongono la giuria e di coloro che saranno con noi premiati (il filosofo Michael Pollan, la poetessa Jorie Graham, la ricercatrice Fabiola Gianotti e il fisico Peter Higgs). Un’occasione come questa – continua Annie – mi spinge a ripensare alla mia vita. Significa che tutto ha avuto un senso e che viene premiato il lavoro, la professionalità e tutti quei valori ai quali ho sempre creduto e ai quali ho ispirato il mio modo di interpretare la vita stessa.”
Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, ripercorre quattro decenni di rivoluzioni a tavola e guarda al futuro tra intelligenza artificiale, nuove generazioni e libertà di giudizio: «Non è più tutto straordinario. Dobbiamo riappropriarci dell’autenticità».

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...