Nasce l’Associazione dei Vignaioli delle Colline di Riparbella: in provincia di Pisa oltre 150 ettari di vigneti nelle colline a nord del fiume Cecina, con 8 aziende insieme per promuovere il territorio puntanto su alta qualità , basso impatto ambientale e una elevata biodiversitÃ
Da un’idea dello chef Leonardo Fiorenzani de "La Sosta del Cavaliere" domenica 27 ottobre dalle 11 alle 20,30 in vetrina le eccellenze del mondo della ristorazione e dei produttori food & beverage del territorio, con degustazioni e il concorso per il miglior prosciutto da cinta senese
È un battesimo di quelli importanti: The Social Hub Lavagnini ospiterà per la prima volta una celebrazione davvero speciale del DÃa de los Muertos,...
È uscito in libreria quest'autunno "Vini da scoprire" (ed. Giunti), il taccuino segreto che nasce dall'affinità di tre penne di qualità della critica enogastronomica: gli...
Il titolo richiama una celebre rubrica della Settimana Enigmistica, e forse l'obiettivo del volume è proprio far passare qualche ora di relax raccontando "pillole" di aneddoti e curiosità sul Belpaese. È il libro "Forse non tutti sanno che in Italia..." di Isa Grassano (ed. Newton Compton). Abbiamo raccolto alcuni degli spunti enogastronomici citati nel libro
Classifiche, mappe, itinerari, suggerimenti: periodicamente il web si arricchisce di nuovi elenchi di ristoranti dove mangiare la bistecca a Firenze. Ne abbiamo contate almeno 11 negli ultimi 8 anni, e - dal momento che molti locali sono comuni a tante graduatorie - abbiamo pensato di stilare una classifica delle classifiche. Ossia una meta-classifica dei ristoranti
C'è ancora tempo, ma dal punto di vista della ristorazione sembra proprio che l'estate 2017 a Pietrasanta avrà il volto di Filippo Di Bartola. Il patròn del "vecchio" ristorante Da Filippo (trasformato ne La Brigata di Filippo) ha appena aperto un locale nel centro storico dove la cucina contemporanea affidata a Lorenzo Barsotti è impreziosita da particolari sia in sala che nel menù
Da un lato il rispetto della materia prima di Daniele Pescatore, dall’altro l’assoluta padronanza tecnica di Francesco Bracali. Da una parte il minimalismo marinaro dello chef campano, dall’altra la ricchezza barocca del collega maremmano. Dal confronto tra i due, più che da un scontro, emerge una cena da ricordare