La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia
Con Miriam Castillo continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa
Debutta GINOO: botaniche del Casentino, anima London Dry e tutto l'amore per Il Ciclone, il film che ci ha insegnato che ogni tanto la vita va presa un po' meno sul serio.
Doveva essere un'inaugurazione riservata a selezionatissimi invitati, cui far assaggiare ciò che da giorni veniva annunciato su Facebook ("cucchiai aromatici" in primis): invece il primo giorno di Pescado a Firenze si è rivelato molto diverso dalle aspettative. La shitstorm sul social network non si è fatta attendere, e la pagina del ristorante viene accusata di aver cancellato i commenti
Alta o bassa, morbida o croccante, salata o meno, fragrante, ben masticabile, unta il giusto: la schiacciata con l'olio, vanto della tradizione toscana, ha i suoi 8 campioni. Li ha selezionati Aset e sono in degustazione martedì 20 settembre all'hotel Regency
Nella villa patrimonio dell’Unesco un calendario ricco di eventi: il 25 settembre alla Ferdinanda la prima della piece teatrale “L’eredità dei Medici” (replicata il 30 settembre e il 2 ottobre). Tre giornate ricche di eventi, una Magnum limited edition e un’asta di beneficienza
Un francobollo per celebrare alcune delle eccellenze made in Italy: tra fine settembre e inizio ottobre, le Poste Italiane dedicano un annullo filatelico al biscottificio Mattei, a Riso Gallo, a Giordano Vini, al 300° anniversaio del bando mediceo che istituì le Doc e il 50° salone Douia d’Or ad Asti
Anche se l'Italia meridionale ne è piena, il fico d'india - il cactus che proviene dal Messico ed è anche uno dei simboli di quel Paese - non è usato, se non i frutti. Eppure anche le foglie della pianta sono commestibili, e fanno parte da sempre della cucina messicana. L'abbiamo provata, grazie alla chef messicana Zahie Tellez che ci ha fatto... mangiare il cactus