Doveva essere un’inaugurazione riservata a selezionatissimi invitati,  cui far assaggiare ciò che da giorni veniva annunciato su Facebook (“cucchiai aromatici” in primis). Invece il primo giorno di Pescado a Firenze si è rivelato molto diverso dalle aspettative: la shitstorm sul social network non si è fatta attendere, e la pagina del ristorante viene accusata di aver cancellato i commenti
   img_5121

Le premesse c’erano tutte perché il suo arrivo in città rappresentasse un ulteriore tassello di quella nouvelle vague dedicata al mondo del pesce: eppure non si può certo dire che il ristorante Pescado a Firenze abbia iniziato la sua avventura col piede giusto. Ovviamente c’è tutto il tempo per recuperare, ed è ciò che auguriamo ai titolari, ma rispetto a quanto mostrato durante l’inaugurazione di pochi giorni fa serve un cambio di passo importante e in tempi brevi.

Veniamo ai fatti: da almeno tre settimane, circolava su Facebook la notizia (sponsorizzata) dell’apertura di questo nuovo ristorante di pesce in via Ponte alle Mosse, che prometteva anche novità interessanti. Una strategia che giocava decisamente d’attacco, nei confronti della concorrenza: “Pescado – si legge sul sito – non è il solito ristorante. È uno spazio creato per stimolare i 5 sensi, un viaggio emozionale mai sperimentato prima. Video 3D, profumi alimentari e musiche appositamente costruite ti accompagneranno nel processo creativo dello chef trasportandoti in una sorprendente esperienza culinaria”.

inaugurazione pescado a Firenze - Foto Il Forchettiere

Beh, con queste premesse (e/o promesse), per forza che poi le aspettative della clientela e della critica sono alte. Peccato infatti che nulla o quasi di tutto ciò corrisponda al vero. Analizziamo il testo passo passo:

  1. Non è il solito ristorante. Questo è vero, almeno in un ristorante “normale” ci sono più di 12 posti a sedere
  2. È uno spazio (…). Non esageriamo: quattro tavoli in appena un paio di metri quadrati, più un corridoio e un bancone da gastronomia dove la quarta persona in fila si ritrova già col sedere sulla vetrina esterna.
  3. stimolare i 5 sensi. Al massimo può stimolare la vista (e non lo fa…) o l’olfatto, transeat per l’udito e il gusto. Ma il tatto, vorrei proprio sapere come me lo stimola…
  4. un viaggio emozionale mai sperimentato prima. Già, ritrovarmi con lo stesso spazio vitale di una sardina sott’olio è senza dubbio qualcosa che non ho ancora sperimentato. Non so quanto lo chiamerei “viaggio emozionale”, però.
  5. Video 3D. Non pervenuto, almeno all’inaugurazione. Oppure nulla di così memorabile da essere notato in quasi 30 minuti
  6. profumi alimentari. Non pervenuto. A meno che non intendessero l’afrore che ovviamente emana dal tenere 50 persone in uno spazio di tre metri per due prima del tramonto del sole
  7. musiche appositamente costruite: beh, se anche gli hotel 5 stelle ripiegano sulle playlist su chiavetta Usb, qui ci può stare. In fondo, veniva annunciata come “l’inaugurazione più esclusiva di Firenze”, eccheccavolo.
  8. accompagneranno nel processo creativo dello chef: il bancone, all’inaugurazione, aveva solo crostini e grissini. Lo chef, ammesso che fosse lui, ha aperto sotto i miei occhi una confezione di filetto di salmone da almeno un chilo. La creatività è ben altro, mi sa
  9. trasportandoti in una sorprendente esperienza culinaria: fermo restando che mi sarei accontentato che qualcuno mi avesse trasportato al tavolo (specie dopo aver spiegato che ero un giornalista interessato a raccontare il locale), l’unica cosa che mi ha sorpreso – non molto, in verità – è stato veder porre le fette di salmone sui crostini.

schermata-2016-09-19-alle-14-09-05

Ma torniamo a bomba: l’inaugurazione del 16 settembre è stata presentata come un “evento totalmente gratuito, ma riservato ai soli possessori degli inviti che sono stati sorteggiati e inviati tramite email. Con l’invito è possibile portare una sola persona a seguito”. E ancora: “L’evento sarà costituito da musica, buffet e assaggi dei prodotti che troverete nel menu ufficiale del ristorante. In loco si potranno fare domande relative al menu e ai prezzi, che vi accenniamo già da ora, sono abbordabili per tutti”. Che cu*o, dunque, essere stato sorteggiato.

inaugurazione pescado a Firenze - Foto Il Forchettiere

Ebbene, non solo all’inaugurazione gli inviti erano del tutto superflui, perché entravano praticamente tutti i coraggiosi passanti (perché ci vuol coraggio, a mettersi in coda in una stanza già stracolma di gente e con evidenti carenze d’aria pro capite), ma non c’era quasi nulla di ciò che era stato promesso. Altro che far domande sul menù e sui prezzi: quando mi sono avvicinato a chi versava il prosecco presentandomi come un giornalista di settore interessato a parlare con i titolari, la risposta è stata (urlando, facendo sì che tutte e 40 le persone in coda al bancone si girassero verso di me): “Ehi, qui c’è un giornalista. Ci parli tu?” rivolta verso il bancone. Richiesta bellamente ignorata, peraltro. Da quel momento, più nulla. Salvo un fenomeno sulla sessantina che probabilmente non aveva mai visto un giornalista dal vivo e se n’è uscito con amenità di dubbio gusto prima di essere ricoperto di contumelie dal sottoscritto.

inaugurazione pescado a Firenze - Foto Il Forchettiere

Giro i tacchi e guadagno l’uscita. Finito qui? Macché. Un paio di giorni dopo vado a cercare la pagina Facebook di Pescado, scoprendo che disavventure simili erano capitate anche ad altri avventori. Da qui a veder lanciare una vera e propria shitstorm, il passo è stato breve. Anche perché, a quanto risulta (ma questo non ho avuto modo di verificarlo, nonostante le fonti siano plurime), i gestori della pagina hanno cancellato i commenti negativi. Ossia praticamente tutti.

schermata-2016-09-19-alle-14-30-48

Vista la scorrettezza dei gestori che hanno prontamente cancellato i commenti degli utenti su questa pagina, provvederò a recensire la disastrosa inaugurazione direttamente su TripAdvisor” scrive qualcuno.

Se partono con questo approccio dureranno poco….” scrive un altro
Peccato l’idea era anche carina, a volte basterebbe poco per gestirla meglio…” un altro ancora
schermata-2016-09-19-alle-14-31-08
Insomma, quello che era stato presentato come un evento esclusivo era in realtà ciò che un buon amico definirebbe “todos caballeros”. Cosa non ha funzionato? Nell’ordine: la formula degli inviti esclusivi, che ai presenti è suonata come una colossale presa in giro; la mancata calmierazione degli ingressi, che ha portato a un sovraffollamento pressoché immediato; il caldo infernale; il presunto episodio del sudore (su cui, ripeto, riporto solo le testimonianze su Facebook); la scelta di cancellare alcuni commenti dal social network anziché affrontare il problema, come ormai insegna qualsiasi corso base di social media marketing. Proprio questo, a ben vedere, è l’aspetto che più ha lasciato l’amaro in bocca: “il fatto che siano stati cancellati i commenti invece che scusarsi e migliorare le pecche che a tutti, sopratutto all’inaugurazione, possono capitare, mi fa percepire che non ci sia attenzione per la clientela e di conseguenza immagino anche per il resto delle cose direi che come cliente non mi vedranno mai più” si legge su Facebook.
Morale della favola: se non siete in grado di mantenere ciò che promettete, magari la prossima volta fate appello a una buona dose di sobrietà e modestia.
Ps: avevo contattato Pescado sia prima che dopo l’inaugurazione, ribadendo di essere interessato a raccontare il locale. Credo che a questo punto ogni loro risposta sia superflua.
Articolo precedenteSchiacciata con l’olio, Firenze premia le 8 migliori
Articolo successivoTrattorie: dove mangiare la carne chianina a Firenze
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

3 COMMENTS

  1. Io ero all’inaugurazione alle 19 precise e sinceramente non c’era niente di preparato sul bancone o meglio banco, viste le dimensioni, caldo da morire, improvvisazione bella e buona, preparavano un mini panino con tonno e scamorza ogni 3 minuti. In poco tempo si e’ creata una fila allucinante. Ma dove era il 3d? La musica, il multimediale? Sinceramente a me ha fatto una pessima impressione ed ho fatto subito la recensione su Yelp. Hanno voluto fare il passo piu’ lungo della gamba. Hanno creato tante aspettative e le hanno deluse tutte. Alla fine gli ho chiesto un biglietto da visita e mi hanno risposto che non era ancora pronti…. Dilettanti!!

Rispondi